• Bizantini (Impero Romano d’Oriente): Mantengono a lungo il controllo su Puglia, Basilicata, Calabria e parte della Campania attraverso il Catepanato d’Italia.
  • Longobardi: Popolo germanico che si radica nel Sud fondando il potente Ducato (poi Principato) di Benevento, oltre a quelli di Salerno e Capua.
  • Arabi (Saraceni): A partire dal IX secolo conquistano progressivamente la Sicilia, istituendo l’Emirato di Sicilia (con capitale Palermo), che sperimenta una straordinaria fioritura economica e culturale.
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  • Tra l’XI  e il XII secolo i normanni prima e gli Svevi dopo.
  • Normanni (1030 – 1189): Giunti inizialmente come mercenari, i cavalieri normanni (guidati dagli Altavilla) scacciano i Bizantini dal continente e gli Arabi dalla Sicilia. Nel 1130 Ruggero II unifica tutto il Meridione fondando il Regno di Sicilia. Introducono un modello feudale fortemente centralizzato e avviano un’epoca di splendida tolleranza culturale (arte arabo-normanna).
     

    Svevi / Tedeschi (1194 – 1266): Gli Hohenstaufen ereditano il regno per via matrimoniale. Il culmine si raggiunge con Federico II di Svevia, sotto il quale il Sud Italia diventa il centro culturale d’Europa, caratterizzato da riforme legislative laiche (Costituzioni di Melfi) e dalla Scuola Poetica Siciliana.

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  • Tra il XIII  e il XV secolo arrivano prima gli Angioini e poi gli Aragonesi. Infatti  a causa della fine della dinastia sveva si apre la strada a una lunga contesa franco-spagnola:
  • Angioini / Francesi (1266 – 1442): Carlo I d’Angiò sconfigge gli Svevi con l’appoggio del Papa. Il malcontento per il forte fiscalismo francese esplode in Sicilia nel 1282 con la rivolta dei Vespri Siciliani. Il regno si spacca: la Sicilia passa agli Aragonesi, mentre il continente resta angioino (Regno di Napoli)
     
  • Aragonesi / Spagnoli (1442 – 1501): Nel 1442 Alfonso V d’Aragona (il Magnanimo) conquista Napoli, riunificando formalmente le due corone sotto l’influenza iberica e inaugurando una stagione di grande mecenatismo rinascimentale.
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  • Tra il XVI e il  XIX secolo è l’era dei Vicereami e poi dei Borbone dal 1734
  • Impero Spagnolo (1503 – 1707): Con le Guerre d’Italia, il Meridione perde la propria indipendenza e diventa un Vicereame spagnolo sotto gli Asburgo di Spagna. È un periodo caratterizzato da una forte pressione fiscale e da un’impronta culturale barocca, ma anche da profonde crisi sociali (come la rivolta di Masaniello a Napoli nel 1647).
  • Austriaci (1707 – 1734): Durante la guerra di successione spagnola, gli Asburgo d’Austria strappano temporaneamente il controllo di Napoli e della Sicilia alla Spagna.
  • Borbone (1734 – 1806): Carlo di Borbone (figlio del Re di Spagna) riconquista il Sud, restituendogli la totale indipendenza politica. Sotto questa dinastia si sperimenta una rinascita culturale e industriale
  • Francesi (1806-1815). E’ il decennio Francese, Giuseppe Napoleone prima e Gioacchino Murat dopo governano il Regno di Napoli. Ferdinando di Borbone governa il Regno di Sicilia. 
  • Borboni. Il Concilio di Vienna crea il Regno delle Due Sicilie (1815) sotto i Borboni, Ferdinando ritorna sul trono. La dominazione borbonica e la storia del Regno meridionale si concludono definitivamente nel 1860 con la Spedizione dei Mille e l’annessione al neonato Regno d’Italia. Durante questo periodo vi è prima la dittatura di Garibaldi ed in contemporanea l’invasione pesante dei Piemontesi e la spogliazione delle Banche di Napoli e Sicilia e di numerose grandi strutture aziendali. Gli abitanti di alcuni paesi vengono trucidati in massa. Nasce il fenomeno del brigantaggio.
  • Dopo il ventennio di dittatura fascista alla fine della II guerra mondiale vi è lo sbarco degli alleati e il lungo periodo del controllo degli Americani e loro alleati.