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Astronomi tra 1700 e 1800

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IL SISTEMA SOLARE (vai a Storia del…)

IL SISTEMA SOLARE. I maggiori corpi celesti del sistema solare erano noti dall’antichità, con un’idea di sistema geocentrico con la Terra al centro.  Sette pianeti sono posti in orbita attorno alla Terra, i pianeti sono disposti a distanza crescente dalla Terra, come definito per la prima volta dalla Stoicismo Greco e sono Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno. Questa lista include due oggetti, il Sole e la Luna che non sono considerati pianeti ed esclude la Terra. Uno dei primi a immaginare un sistema eliocentrico fu Aristarco di Samo, ma le sue idee non presero piede nel suo tempo. Fu Niccolò Copernico ad avere una  visione moderna del sistema solare, con al centro il Sole e i pianeti conosciuti allora a orbitare intorno. la Luna non viene più considerata un pianeta ma un satellite naturale della Terra e l’unico oggetto celeste del sistema solare che non ruota intorno al Sole. Dalla Preistoria al 1600 tutto i pianeti conosciuti sono 6 : i 4 pianeti terrestri (più piccoli) sono   Mercurio, Venere, Terra e Marte, e i 2 gioviani ( più grandi) sono  Giove, Saturno.  I satelliti di Giove e Saturno e i pianeti  Urano, Nettuno  e Plutone saranno scoperti più tardi. 1781 Sir Frederick William HERSCHEL (1738-1822)  ipotizzò l’esistenza della galassia e scoprì  il pianeta Urano ed i due satelliti di questo, Titania ed Oberon, nel 1787. 1846 si scopre l’ottavo pianeta : Nettuno.

1610 è l’anno della  prima osservazione scientificamente registrata nel Sidereus Nuncius della scoperta dei 4  “Astri Medicei” (in onore di Cosimo II de’ Medici) o “gioviani”  per opera di Galileo Galilei (1564-1642). Essi dopo una nomenclatura Giove I/ IV,  assunsero su indicazione di Simon Marius (1573-1624) i nomi attuali. Marius sostenne di aver scoperto la la Galassia di Andromeda, che è visibile ad occhio nudo ed era nota agli Arabi.  

Nel 1781 Charles MESSIER (1730–1817), compilava il primo catalogo di oggetti del cielo profondo enumerando oltre un centinaio fra ammassi stellari, nebulose e galassie, la Galassia di Andromeda è uno degli oggetti più luminosi del catalogo.

1781 Sir Frederick William HERSCHEL (1738-1822)  ipotizzò l’esistenza della galassia e scoprì  il pianeta Urano ed i due satelliti di questo, Titania ed Oberon, nel 1787.

2.000. Sappiamo oggi che la Galassia di Andromeda è la più grande del Gruppo Locale, un gruppo di galassie di cui fanno parte anche la Via Lattea e la Galassia del Triangolo, più circa cinquanta altre galassie minori, molte delle quali satelliti delle principali. Secondo studi pubblicati negli anni 2.000, derivati dalle osservazioni del telescopio spaziale Spitzer, conterrebbe circa un bilione di stelle (mille miliardi), un numero di gran lunga superiore a quello della Via Lattea, stimato tra i 200 e i 400 miliardi di stelle.

1846 si scopre l’ottavo pianeta : Nettuno. A queste prime ricerche ne seguirono altre , applicando i principi della meccanica celeste di Newton, si ebbe la previsione dell’esistenza di un ottavo corpo planetario da parte di John Church Adams (1818-1892) e Urbain Le Verrier (1811-1877). La scoperta troverà conferma nel 1846 con la scoperta del pianeta denominato Nettuno,  per opera degli astronomi tedeschi Heinrich Louis D’Arrest (1822-1875) e Johan Gottfried Gaulle (1812-1910). La luna Tritone di Nettuno, fu individuata poco dopo,  da William Lassell solo 17 giorni dopo la scoperta di Nettuno. Sappiamo oggi che il pianeta Nettuno ha 14 satelliti naturali noti, che prendono il nome dalle divinità marine minori della mitologia greca. Il più grande di essi è di gran lunga Tritone.

1930. Scoperta del 9° pianeta: Plutone. Si tratta di un pianeta nano orbitante nella parte esterna del sistema solare, nella fascia di Kuiper. Scoperto da Clyde Tombaugh (1906-1997) nel 1930, è stato considerato per 76 anni il nono pianeta del sistema solare, nel 2001 declassato. La fascia di Kuiper o fascia di Edgeworth-Kuiper, dal nome dei due astronomi Kenneth Edgeworth e Gerard Peter Kuiper, è una regione esterna del sistema solare che si estende da oltre l’orbita di Nettuno fino fino a 50 unità astronomiche dal Sole.

1949 Dovette passare più di un secolo prima della scoperta del secondo satellite naturale di Nettuno, il satellite  Nereide scoperto da Gerard P. Kuiper nel 1949. , gli altri sono:

1977, si scoprono gli anelli del pianeta Urano.

1981. La terza luna di Nettuno, successivamente denominata Larissa, fu osservata da Harold J. Reitsema, William B. Hubbard, Larry A. Lebofsky e David J. Tholen il 24 maggio 1981. 

1989 (altre cinque lune di Nettuno, si arriva ad 8)Il pianeta è stato visitato da una sola sonda spaziale, la Voyager 2 che transitò vicino ad esso il 25 agosto 1989, che, oltre alla conferma della 3° luna Larissa, scoprì ancora 5 lune interne: Naiade,  Talassa,  Despina,  Galatea  e  Proteo.

2001 (ancora 5 lune di Nettuno, si arriva a 13) . Alcune indagini effettuate da  grandi telescopi condussero a scoprire altre cinque lune esterne, Alimede, Sao, Psamate, Laomedea, e Neso, furono nuovamente osservati nel 2002 e nel 2003 da parte di due squadre.

2013 (scoperta la 14° mini-luna Ippocampo di Nettuno). Il 15 luglio  un team di astronomi guidati da Mark Showalter del SETI Institute rivelò alla rivista Sky & Telescope di aver scoperto una 14° luna nelle immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble dal 2004 al 2009. Si ritiene che tale luna, inizialmente identificata come S/2004 N 1 e successivamente denominata Ippocampo, abbia un diametro di non più di 16–20 km.

2006 declassamento di  Plutone. Il corpo celeste, già considerato il 9° pianeta del Sistema Solare, ed anche il  più lontano dal Sole, è stato declassato dall’Unione Astronomica Internazionale che ha riconsiderato,  la stessa  definizione di pianeta. Il suo status di pianeta venne messo in discussione dal 1992, in seguito all’individuazione di diversi oggetti di dimensioni simili nella fascia di Kuiper; la scoperta ad esempio di Eris nel 2005, un pianeta nano del disco diffuso che è il 27% più massiccio di Plutone, ha portato infine l’Unione Astronomica Internazionale a riclassificare così Plutone come pianeta nano l’anno successivo.

2005 (2° pianeta nano) Eris è il secondo pianeta nano per diametro medio del sistema solare dopo Plutone, rispetto al quale ha però una massa del 27% superiore. Si tratta di un oggetto ghiacciato orbitante nel sistema solare esterno, fra gli oggetti cosiddetti transnettuniani, quindi un plutoide.

previsione dell’esistenza di un ottavo corpo planetario da parte di John Church Adams (1818-1892) e Urbain Le Verrier (1811-1877).

Nettuno,  per opera degli astronomi tedeschi Heinrich Louis D’Arrest (1822-1875) e Johan Gottfried Gaulle (1812-1910).

I PERSONAGGI DELL’ASTRONOMIA SETTECENTESCA

Giovanni Battista AMICI (17861863

Francesco CARLINI (1783-1862)

Vincenzo CHIMINELLO (1741-1815) – 74, astronomo , fu maestro di Giovanni Santini.

Pietro DE MARTINO (1707-1746) – 39, professore di Astronomia a Napoli, scrisse “Nuove istituzioni di aritmetica pratica”.

Johan Franz ENCKE (1791-1865)

Galileo GALILEI (1564-1642) – 78,

Sir Frederick William HERSCHEL (1738-1822) -84 – è stato un astronomo e fisico tedesco naturalizzato britannico. Ipotizzo l’esistenza della  Galassia e scoprì URANO nel  1781 e i suoi satelliti Titania ed Oberon nel 1787. vedi sorella Carolina e figlio John Frederick William.

Caroline Lucretia HERSCHEL (1750–1848) – 98 – è stata un’astronoma, matematica e cantante lirica britannica di origine tedesca e una delle prime due donne elette membro onorario della Royal Astronomical Society assieme a Mary Sommerville (1780-1872). Fu una delle prime donne a dare un importante contributo scientifico all’astronomia, lavorò a lungo con il più famoso fratello, William Herschel (1738-1822) , e ne fu spesso, immeritatamente, nell’ombra. Fu, probabilmente, la prima donna a scoprire una cometa.

Edmo Sebastiano JEAUROT (17241803) astronomo francese nell’Osservatorio reale, esperto di disegno, insegnò matematica nelle scuole militarie.

Joseph Jérôme Lefrançois de LALANDE (1732-1807)-75, è stato un astronomo francese. Fu direttore dell’Osservatorio di Parigi dal 1795 e nel 1801 compilò il catalogo più completo del suo tempo con le indicazioni della posizione di 47 390 stelle, Histoire Céleste Française.

William LASSELL (1799–1880)-81, è stato un astronomo e ottico inglese. Fece fortuna come fabbricante di birra, e  coltivò il suo interesse per l’astronomia. Costruì un Osservatorio vicino a Liverpool dotato di un telescopio riflettore da 60cm. Nel 1846 scoprì Tritone, la più grande luna di Nettuno, poco tempo dopo la scoperta dello stesso NettunoNel 1848 coscoprì indipendentemente Iperione, una luna di SaturnoNel 1851 scoprì Ariel e Umbriel, due nuove lune di Urano. Nel 1849 vinse la Medaglia d’Oro della Royal Astronomical Society, e fu presidente della Royal Astronomical Society per due anni a partire dal 1870. Alla sua morte lasciò un patrimonio di 80 000 sterline, l’equivalente di una fortuna multi-milionaria dei giorni nostri. In suo onore sono chiamati alcuni crateri su Marte e sulla Luna, un anello di Nettuno e un asteroide, 2636 Lassell.

Guillaume Joseph  Jean-Baptiste LE GENTIL  de la Galaisière (1725-1792)  

Pierre Charles LE MONNIER (1715-1799) Monnier è stato un astronomo e geofisico francese. Fece la sua prima osservazione astronomica documentata all’età di 16 anni e, quattro anni dopo, presentò una cartografia dettagliata della Luna che, assieme ad altri lavori, gli valse l’ingresso alla Accademia Reale delle Scienze (poi divenuta Accademia delle scienze di Francia) il 21 aprile del 1736 a soli 20 anni. Nello stesso anno partecipò con Alexis Clairault alla spedizione in Lapponia diretta da Pierre Louis Moreau de Maupertuis, organizzata per determinare se la Terra è un ellissoide schiacciato o allungato ai Poli. 

 

Simon MAYR detto MARIUS (1573-1624). Astronomo tedesco allievo di Tycho Brahe e Giovanni Keplero. Nel 1614 Marius pubblicò il suo lavoro Mundus Iovialis, che descriveva il pianeta Giove e le sue 4 lune. In esso rivendicò la scoperta  pochi giorni prima di Galileo, che lo accusò di plagio, creando una una disputa,  con Galileo, il quale accusò Marius non solo di essere un bugiardo, ma anche di aver copiato i suoi lavori di sana pianta, e che il Mundus Iovialis non era altro che un plagio. I nomi mitologici delle quattro lune utilizzati oggi (Io, Europa, Ganimede e Callisto) sono quelli dati loro da Marius. Simon Marius sostenne anche di essere lo scopritore della Galassia di Andromeda. In realtà, probabilmente a sua insaputa, era già conosciuta dagli astronomi arabi del Medioevo.

Charles MESSIER(1730–1817) astronomo francese cacciatore di comete, compilava il primo catalogo di oggetti del cielo profondo enumerando oltre un centinaio fra ammassi stellari, nebulose e galassie. Scoprì quelli che oggi conosciamo come oggetti di Messier M32, M36 e M38, come anche la nebulosa in M8, e fu il primo a catalogare la nebulosa oscura chiamata anche Le Gentil 3 (nella costellazione del Cigno). Tuttavia, egli è ricordato prevalentemente per la sorte avversa che si abbatté su di lui quando decise di osservare il transito di Venere del 1761 a Pondicherry, una colonia francese in India. Tornato finalmente a Parigi nel1771, scoprì che er stato dichiarato morto presunto,  aveva perso il posto nell’Accademia Reale delle Scienze, sua moglie si era risposata, i suoi averi erano stati divisi tra gli eredi. Per riavere i suoi beni ci vollero molti processi, ma l’intervento del re gli restituì il posto in accademia; si risposò e visse apparentemente felice per altri 21 anni.

Ottaviano Fabrizio MOSSOTTI (17911863).

Barnaba ORIANI (1752-1832) , astronomo , fu maestro di Giovanni Santini.

Giuseppe PIAZZI (1746-1826)

Giovanni Antonio Amedeo PLANA (1781–1864) è stato un matematico, astronomo,  geodeta e senatore italiano. Dal 1800 frequentò l’École polytechnique di Parigi, con Lagrange (di cui fu l’unico allievo italiano, sposandone  una nipote), ma anche con Laplace,  Legendre e Fourier.  Dal 1811 insegnò astronomia a Torino, ricevendo la cattedra che era stata tenuta dal massone Tommaso Valperga di Caluso (1737-1815),.

 

Giovanni SANTINI (1787-1877). Nacque da Girolamo Santini e Caterina Brizzi. Lo zio Giovanni Battista gli diede a prima istruzione e lo avvicinò all’aritmetica e alla geometria. La sua educazione proseguì nel Seminario di Prato, dove il suo mentore fu l’abate Bertini. Laureatosi all’Università di Pisa fu dapprima allievo di Barnaba Oriani all’osservatorio di Brera a Milano e poi di Vincenzo Chiminello all’osservatorio di Padova. È stato professore di astronomia dal 1817 alla morte nell’Università di Padova. A Padova è stato direttore dell’Osservatorio astronomico dal 1817 al 1877 trasformandolo in un centro di studi di rilievo internazionale. Tra i suoi allievi si ricorda il giovane modenese Pietro Tacchini, che sarebbe presto divenuto direttore dell’Osservatorio Astronomico del Ducato di Modena e poi dell’Osservatorio di Palermo. È stato presidente dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti tra il 1843-45. È stato preside della facoltà di scienze dal 1845 al 1872 e due volte magnifico rettore, nel 18241825 e nel 18561857. È stato autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche che toccano tutti i rami dell’astronomia con contributi originali e fondamentali. È stato il “gran maestro” dell’astronomia italiana dell’800, formando numerosi allievi che divennero professori in molte università italiane. Fu Sindaco del comune di Noventa Padovana dal 1865 al 1877. 

padre Feliciano SCARPELLINI (1762-1840) astronomo zio di Caterina SCARPELLINI (1808-1873)

Mary SOMMERVILLE (1780-1872)- 102. astronoma, una delle prime due donne elette membro onorario della Royal Astronomical Society insieme a Caroline Lucretia Herschel (1750-1848).

Tommaso VALPERGA di Caluso (1737-1815), massone astronomo predecessore di Plana a Torino. A Torino studiò fisica con Giovanni Battista Beccaria, professore di fisica e matematica sotto Joseph-Louis Lagrange. Ritrovò l’Alfieri, che aveva conosciuto a Lisbona nel 1772 durante un viaggio in Portogallo. Scoprì in lui il futuro poeta e tra loro nacque una profonda amicizia. Eccelse negli studi filosofici e apprese l’inglese, il francese, lo spagnolo e l’arabo e conobbe con sicurezza il latino, il greco, il copto e l’ebraico. Nell’università degli Studi di Torino insegnò lingue orientali. Fu direttore dell’osservatorio astronomico di palazzo Madama, incarico che nel 1805 cedette al Vassalli Eandi. Fu membro dell’Accademia delle Scienze di Torino dal 1773 e di tutte le maggiori accademie d’Europa, come pure della Massoneria.

Antonio Maria Vassalli Eandi (1761–1825) è stato un abate, fisico, matematico e pedagogista italiano, allievo di Giovanni Battista Beccaria, professore di fisica e ricercatore torinese. Nel 1805 assunse la direzione dell’Osservatorio cedutogli da Valperga (1737-1815), che cedette a sua volta a Plana nel 1811. Dopo la morte del Beccaria, Vassalli Eandi continuò  gli studi e le ricerche specie su elettricità e galvanismo, fino a diventare, nel 1792, professore accademico aggiunto. Fu anche nominato direttore del Museo di storia naturale e infine, membro della Giunta accademica per il riordino del Museo egizio.

 

 

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