Il Senso del progetto.
La parte meridionale dello stivale italiano, assieme alla Sicilia, prende il nome di Meridione. Fin dai tempi della Magna Grecia i popoli del Meridione d’Italia sono stati al centro delle mire espansionistiche di numerosi popoli e dinastie straniere, per i territori fertili che per per secoli. La sua posizione strategica nel Mediterraneo e il fatto delle tante sponde di mare che possiede, ha favorito il susseguirsi di dominazioni che hanno plasmato in modo profondo il tessuto culturale, artistico e istituzionale del Sud. Nei secoli che vanno dall’VIII secolo a.C. al XXsecolo d. C. si sono succeduti popoli invasaori e dominanti quali i Greci, i Romani, i Bizanntini, i Vandali e i Longobardi, gli Arabi, i normanni, gli Svevi, gli Angioni, gli Aragonesi, gli Spagnoli per lungo tempo, gli Austriaci e i Savoia per poco tempo, i Borboni, i francesi , I Borboni ancora, poi i Garibaldini, i Piemontesi e dopo il fascismo perfino gli Americani. Tutti costoro hanno lasciato spesso malgoverni, ma anche a volte cultura .Questo coacervo di culture tra Oriente ed Ocidenti, con il medscolamento di saperi così diversi non ha l’eguale in tutta Europa e fa del Meridione e dei due centri focali Napoli e Palrmo due poli d’intersezione di cosi tanti saperi.
Per andare nei dettagli di seguito viene riportato il quadro cronologico delle principali dominazioni straniere nel Mezzogiorno, dalla caduta dell’Impero Romano fino all’Unità d’Italia.
- Dall”VIII secolo al IV secolo a.C si ha l’influsso della Magna Grecia che ha plasmato in modo permanente l’identità culturale, politica e sociale dell’Italia meridionale e, di riflesso, dell’intera civiltà occidentale. La colonizzazione greca ha trasformato le coste meridionali italiane in un polo di sviluppo che, in molti casi, superò per ricchezza e splendore la stessa madrepatria. L’eredità e l’impatto della Magna Grecia si articolano in diversi ambiti fondamentali:
- Scuola Pitagorica: Fondata da Pitagora a Crotone, influenzò profondamente la matematica, la musica e la dottrina politica.
- Scuola Eleatica: A Elea (oggi Velia, in Campania), pensatori come Parmenide e Zenone posero le basi dell’ontologia e della logica occidentale.
- Scienza e Ingegneria: Figure del calibro di Archimede a Siracusa (nella vicina area siceliota) segnarono la storia della fisica e della geometria.
- Dal IV al I secolo a.C. l’influsso di Roma sul Meridione d’Italia ha radici millenarie che risalgono all’espansione della Repubblica Romana e che continuano a riflettersi nella struttura geografica, linguistica e infrastrutturale del Sud Italia. Questo processo storico, noto come romanizzazione, non fu una semplice assimilazione forzata, ma un profondo incontro culturale che integrò le preesistenti civiltà italiche (come i Sanniti) e le ricche poleis greche della Magna Grecia. La costruzione della Via Appia (iniziata nel 312 a.C.) tese una vera e propria spina dorsale da Roma a Capua, per poi estendersi fino a Benevento e Brindisi. Le città della Magna Grecia videro l’introduzione di fori, complessi termali, acquedotti e imponenti anfiteatri. In ogni caso le popolazioni del Mezzogiorno ottennero la piena cittadinanza romana. Il diritto romano e l’uso del latino si sovrapposero gradualmente alle tradizioni locali e alla lingua greca, ridefinendo l’assetto sociale del territorio.
L’influenza romana non fu a senso unico. La sottomissione politica della Magna Grecia e della Sicilia permise alla cultura ellenica di penetrare profondamente nel tessuto sociale romano.Tra il I secolo a.C. e la caduta dell’Impero nel 476 d.C., il Meridione d’Italia continuò ad essere interamente controllato da Roma.L’Età Imperiale e le Regioni di Augusto (I sec. a.C. – III sec. d.C.)Le riforme di Diocleziano e Costantino (IV sec. d.C. – 476 d.C.)Tra il V e l’XI secolo, dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente (476), il Sud Italia si trasforma in un mosaico geopolitico conteso da diverse potenze:
- Bizantini (Impero Romano d’Oriente): Mantengono a lungo il controllo su Puglia, Basilicata, Calabria e parte della Campania attraverso il Catepanato d’Italia.
- Longobardi: Popolo germanico che si radica nel Sud fondando il potente Ducato (poi Principato) di Benevento, oltre a quelli di Salerno e Capua.
- Arabi (Saraceni): A partire dal IX secolo conquistano progressivamente la Sicilia, istituendo l’Emirato di Sicilia (con capitale Palermo), che sperimenta una straordinaria fioritura economica e culturale.
- Tra l’XI e il XII secolo i normanni prima e gli Svevi dopo.
- Normanni (1030 – 1189): Giunti inizialmente come mercenari, i cavalieri normanni (guidati dagli Altavilla) scacciano i Bizantini dal continente e gli Arabi dalla Sicilia. Nel 1130 Ruggero II unifica tutto il Meridione fondando il Regno di Sicilia. Introducono un modello feudale fortemente centralizzato e avviano un’epoca di splendida tolleranza culturale (arte arabo-normanna).
Svevi / Tedeschi (1194 – 1266): Gli Hohenstaufen ereditano il regno per via matrimoniale. Il culmine si raggiunge con Federico II di Svevia, sotto il quale il Sud Italia diventa il centro culturale d’Europa, caratterizzato da riforme legislative laiche (Costituzioni di Melfi) e dalla Scuola Poetica Siciliana.
- Tra il XIII e il XV secolo arrivano prima gli Angioini e poi gli Aragonesi. Infatti a causa della fine della dinastia sveva si apre la strada a una lunga contesa franco-spagnola:
- Angioini / Francesi (1266 – 1442): Carlo I d’Angiò sconfigge gli Svevi con l’appoggio del Papa. Il malcontento per il forte fiscalismo francese esplode in Sicilia nel 1282 con la rivolta dei Vespri Siciliani. Il regno si spacca: la Sicilia passa agli Aragonesi, mentre il continente resta angioino (Regno di Napoli)
- Aragonesi / Spagnoli (1442 – 1501): Nel 1442 Alfonso V d’Aragona (il Magnanimo) conquista Napoli, riunificando formalmente le due corone sotto l’influenza iberica e inaugurando una stagione di grande mecenatismo rinascimentale.
- Tra il XVI e il XIX secolo è l’era dei Vicereami e poi dei Borbone dal 1734
- Impero Spagnolo (1503 – 1707): Con le Guerre d’Italia, il Meridione perde la propria indipendenza e diventa un Vicereame spagnolo sotto gli Asburgo di Spagna. È un periodo caratterizzato da una forte pressione fiscale e da un’impronta culturale barocca, ma anche da profonde crisi sociali (come la rivolta di Masaniello a Napoli nel 1647).
- Austriaci (1707 – 1734): Durante la guerra di successione spagnola, gli Asburgo d’Austria strappano temporaneamente il controllo di Napoli e della Sicilia alla Spagna.
- Borbone (1734 – 1806): Carlo di Borbone (figlio del Re di Spagna) riconquista il Sud, restituendogli la totale indipendenza politica. Sotto questa dinastia si sperimenta una rinascita culturale e industriale
- Francesi (1806-1815). E’ il decennio Francese, Giuseppe Napoleone prima e Gioacchino Murat dopo governano il Regno di Napoli. Ferdinando di Borbone governa il Regno di Sicilia.
- Borboni. Il Concilio di Vienna crea il Regno delle Due Sicilie (1815) sotto i Borboni, Ferdinando ritorna sul trono. La dominazione borbonica e la storia del Regno meridionale si concludono definitivamente nel 1860 con la Spedizione dei Mille e l’annessione al neonato Regno d’Italia. Durante questo periodo vi è prima la dittatura di Garibaldi ed in contemporanea l’invasione pesante dei Piemontesi e la spogliazione delle Banche di Napoli e Sicilia e di numerose grandi strutture aziendali. Gli abitanti di alcuni paesi vengono trucidati in massa. Nasce il fenomeno del brigantaggio.
- Dopo il ventennio di dittatura fascista alla fine della II guerra mondiale vi è lo sbarco degli alleati e il lungo periodo del controllo degli Americani e loro alleati.