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Angelo Fadini

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Angelo Fadini (1910 – 1992)

 

PROFILO DI AMGELO FADINI (scritto da F.Casolaro e F.Eugen) Conseguì la laurea in matematica a Napoli, nel 1935, discutendo una tesi di geometria assegnatagli da G. Scorza; questo lavoro fu in seguito pubblicato. Dopo il conseguimento della laurea in matematica, si laureò in ingegneria: dal 1937 al 1962 conciliò la sua professione di docente di matematica e fisica con l’attività di ingegnere. Dopo aver vinto diversi concorsi a cattedra per le scuole medie superiori, dal 1937 fino al 1962 insegnò in diverse città e infine a Napoli, dove contemporaneamente esercitò anche la professione di ingegnere.  Interessante il testo di Fisica, da lui scritto con il  professor Antonio Vitale . Il testo in cui sono presenti la chiarezza e l’accuratezza di esposizione che caratterizzeranno in seguito il loro impegno per la didattica. Conseguita anche la libera docenza in geometria, fu professore aggregato dal 1962 e poi ordinario di complementi di matematica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli, e per un periodo di un paio di anni fu professore di Analisi Matematica e Geometria Analitica alla Facoltà di Architettura di Chieti-Pescara, ove lascio alcuni allievi tra i quali il prof. Antonio Maturo. La sua attività scientifica ha per oggetto soprattutto la geometria algebrica, le equazioni differenziali e i fondamenti della matematica  nell’ultimo periodo, specialmente in collaborazione con Aldo Ventre e Antonio Di Nola, ha lasciato importanti risultati nella teoria dei fuzzy sets e nello studio di alcuni operatori nell’algebra degli elementi complessi booleani (Di Nola, Fadini, Ventre, 1997).

I Volumi di GEOMETRIA RAZIONALE di Angelo FADINI. (commento del Prof. Franco Eugeni). E’ a mio avviso l’opera più completa che io conosca a livello scuola secondaria. Senza voler sminuire l’opera di Enriques -Amaldi, che è incredibile, l’opera di Fadini rilegge la Geometria elementare alla luce dei postulati di Hilbert-Moore e tenendo in conto l’evoluzione del linguaggio matematico nato con la riforma Bourbakista. Forse l’opera appare complessa per un ragazzo giovane di medio sapere matematico, ma per noi docenti è da considerare una pietra miliare. (vai all’indice del vol.II)

Ricordo personale di Franco Eugeni.  Ho un bellissimo ricordo del Prof. Angelo Fadini. A parte gli incontri nel direttivo nazionale Mathesis nel quale sono stato sotto la sua Presidenza, ricordo anche di essere  stato più volte a casa sua a Napoli, per presentare lavori per “La Ricerca”. Il Professore era un gran signore, sempre prodigo di consigli per migliorare i nostri lavori (specie miei e di Bruno Rizzi), discreto nel comunicare, di poche parole, ma di grande efficienza; è rimasto nel mio cuore.    

Fadini è Autore di manuali scolastici molto apprezzati, sia di Matematica che di Fisica, è ricordato anche quale fondatore della rivista di matematica applicata “La Ricerca”, «il cui comitato scientifico comprendeva fra gli altri Giulio Andreoli, Renato Caccioppoli, Eduardo Caianiello, Carlo Ciliberto, Vincenzo Franciosi, Giovanni Giorgi» (Ventre). Fu membro di diverse Accademie e Presidente nazionale  della “Mathesis”.

LA MATHESIS. Angelo Fadini, fu il successore di De Finetti,  come Presidente nazionale della Mathesis, per due mandati dal 1982 al 1987. Nel dicembre del 1985 Fadini organizzò a Roma, presso l’Istituto Matematico di via Vicenza, un congresso, con la partecipazione dei delegati delle sezioni, durante il quale presentò una bozza di statuto  per discutere ed approvare alcune modifi che agli articoli che non si toccavano dalla stesura del 1939, tranne la modifi ca apportata da Chisini nel 1952 che estendeva da un biennio ad un triennio la durata del Consiglio direttivo.

I RAPPORTI CON ANDREOLI. Da notare che Giulio Ercole Andreoli (1892-1969), a suo tempo professore di Fadini e amico,  era stato allontanato dall’Università  e viveva ai Camaldoli (noto convento nella collina del Vomero a Napoli) dove a quel tempo era, completamente isolato dal mondo scientifico, vittima dell’epurazione che dopo la guerra aveva colpito i coinvolti con il regime fascista (era stato anche comandante della Piazza di Napoli).  Fadini andò a trovare Andreoli, con lui nacque l’idea di “La Ricerca”, rivista di Matematica applicata, per dare la possibilità ad Andreoli di pubblicare i suoi lavori. L’inserimento di Andreoli fu una sorpresa e suscitò qualche reazione, ma alla fine il buon senso prevalse. Andreoli poté anche riprendere il suo insegnamento all’Università, non a Matematica, ma ad Architettura, su quella  cattedra, sulla quale Fadini gli succederà  da Ordinario fino alla collocazione a riposo nel 1985. Del resto, al di là delle discutibili posizioni politiche assunte durante il  regime, Andreoli ha lasciato risultati di elevato rilievo nell’ambito delle equazioni differenziali e dell’algebra astratta che oggi sono patrimonio della nostra cultura scientifica. Ciò gli è stato riconosciuto ufficialmente nel 1971 con l’inaugurazione di una Biblioteca comunale a Napoli, nel rione Luzzatti, del quartiere di Poggioreale, a lui dedicata.

cfr. Ferdinando Casolaro, Luca Cirillo (2018). Cinquant’anni di attività della “Mathesis” tra evoluzione politica e sviluppo scientifico: dal 1959al 2008, ArteScienza 10  pp.107-147. (clicca sul titolo)

Necrologi: “La scomparsa di un maestro: Angelo Fadini, Periodico di Matematiche, (6), 2, (1992), pp. 60-63 (E. Ambrisi, B. Rizzi); “Ricordo di Angelo Fadini”, in Cento anni di matematica. Atti del Convegno “Mathesis Centenario 1895-1995, Roma, 1996, pp. 165-167 (A. Ventre).

 

Ricordo personale di Franco Eugeni. Ricordo il prof. Angelo Fadini con molto affetto. Durante la presidenza Mathesis di Bruno de Finetti, il prof. Fadini era il suo vice-presidente. Sono stato più volte a casa sua a Napoli, per illustrare dei lavori di Bruno Rizzi e miei, che lui avrebbe presentato alla Rivista di matematica applicata “La Ricerca”, di Napoli, della quale si parla nel suo profilo. Anche a volte ci ha ricevuto a Roma nella sede della Casa Editrice. Era molto affettuoso con Bruno Rizzi, con me molto prodico di consigli. Ho il ricordo di un nobiluomo di una Napoli che non so se esiste ancora. A casa sua seppi dell’esistenza di un nuovo campo di ricerche, “la teoria degli insiemi sfumati” detti anche “fuzzy sets” cui poi hanno partecipato Aldo Ventre, Antonio Maturo ed altri.

 
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