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Matematici tra 1900 e 1950

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Aldo ANDREOTTI (1924-1980). Dopo aver iniziato gli studi matematici nel 1942 presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, nel 1943 si recò in Svizzera, dove  frequentò corsi tenuti da B. Eckman e da G. de Rham. Rientrato a Pisa, conseguì la laurea in matematica nel 1947 discutendo una tesi dedicata a problemi di rappresentazioni conformi. Trascorse a Roma i tre anni successivi, prima come “discepolo ricercatore” presso l’Istituto di Alta Matematica, poi come assistente di Geometria, avendo, così, occasione di perfezionare le sue conoscenze sotto la guida di F. Severi. Dopo un breve soggiorno a Princeton, ove ebbe contatti con S. Lefschetz e con C.L. SiegeL in seguito a concorso fu nominato nel 1951 professore di Geometria a Torino, per essere in seguito (1956) trasferito presso l’Università di Pisa.

Sir Michael Francis ATIYAH (1929-2019)  è stato un matematico britannico, noto per i suoi numerosi contributi alla geometria. È cresciuto in Sudan e in Egitto, ma ha trascorso gran parte della sua carriera accademica a Oxford, Cambridge e Princeton. Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali la Medaglia Fields nel 1966, la Medaglia Copley nel 1988 e il Premio Abel nel 2004. Ha inoltre ricevuto numerose onorificenze tra le quali l’Ordine al Merito. 

Giuseppe Avondo-Bodino  (1920-1982),  laureato in Matematica nel ’48. Vinse nel ’70 la cattedra di Matematica Generale presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino. Insegnò anche a Milano alla Bocconi e a Scienze Politiche di Ancona. Le sue 45 pubblicazioni riguardano  la Statistica, le applicazioni del Calcolo delle Probabilità ai problemi di decisione, la Matematica finanziaria ed attuariale. Il suo nome  è legato alla fondazione della Società per le Applicazioni della Matematica alle Scienze Economiche e Sociali (A.MA.S.E.S), di cui fu anche il primo Segretario e Direttore della rivista da questa pubblicata. cfr. Nastasi, Lettera Pristem, 5

 

Emilio BAIADA (1914-1984) Ordinario Analisi

Vedasi profili all’interno. (vai a) –

 

Vedasi Emilio Baiada, Ricordo personale di Franco Eugeni.  (vai a)

 

Mario BALDASSARI (1920-1964)Laureatosi in Matematica nel 1941, riprese gli studi soltanto dopo il periodo bellico, nel 1946, quando fu nominato assistente a Padova. Nel 1951 conseguì la libera docenza e nel 1953 vinse il concorso per la cattedra di geometria dell’Università di Catania. Vi rimase solo un anno per passare prima a Ferrara e poi (1955) a Padova.
Cultore di geometria algebrica, la sua produzione scientifica si concretizzò in 32 pubblicazioni. Tra i suoi risultati di geometria algebrica va ricordata una condizione caratteristica affinché un sistema algebrico di varietà ammetta una unisecante. In questo lavoro egli fa uso sistematico di quegli strumenti algebrico-topologici il cui utilizzo, oggi scontato in una ricerca geometrica, non era ancora molto diffuso all’inizio degli anni’50. Va pure segnalata la monografia Algebraic Varieties (Ergebnisse der Mathematik – 1956 – Springer) ove vengono esposti, rielaborati in linguaggio moderno, i più significativi risultatì ottenuti nel campo della geometria algebrica. Tra i suoi meriti è anche l’aver sottolineato il ruolo che la teoria dei fasci avrebbe rivestito in questa disciplina, accelerando così la diffusione di quegli strumenti tecnici necessari alla ripresa della Geometria Algebrica in ambito nazionale.
Dal 1960 la sua attività di ricerca si orientò verso la matematica applicata conseguendo, nell’ambito del Centro di matematica applicata da lui creato a Padova, brillanti risultati sulla programmazione lineare, la ricerca operativa, la teoria dell’ottimizzazione e sull’uso di procedimenti matematici nel campo sociologico. Fu socio dell’Accademia Patavina e dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Necr.: B.U.M.I., S. IV, a.1 (1968), n 3, pp. 453-55 (A. Predonzan). m.p.45.

Silvio BALLARIN (1901-1969). Si laureò in matematica (1924) all’Università di Bologna dove divenne presto (1925) assistente di Geodesia, dapprima al fianco di Federigo Guarducci (1851-1931) e poi di Paolo Dore (1892-1969). Nel 1948 vinse il concorso per la cattedra di Astronomia e Geodesia presso l’Istituto Idrografico della Marina di Genova.
Due anni dopo ottenne il trasferimento presso la cattedra di Topografia e Geodesia della facoltà di Ingegneria di Pisa, ove rimase fino alla morte benché la facoltà d’Ingegneria di Bologna gli avesse offerto la cattedra lasciata vuota dal collocamento a riposo del Dore.
L’attività scientifica del Ballarin risentì fortemente dei cambiamenti avvenuti nella Geodesia negli anni fra le due guerre, come conseguenza del crescente interesse verso lo studio regionale del campo gravitazionale in vista degli studi suu’isostasia e sulla tettonica ed in vista delle applicazioni che anticipavano il nascere della prospezione geofisica. È in questo contesto che Ballarin dedicò un complesso di lavori ai non facili problemi delle riduzioni delle misure dei campi geofisici ed alla riduzione delle più complesse misure dei gradienti e delle curvature del campo gravitazionale ottenute con la bilancia di torsione di Eötvös.
Cos accanto ad un vasto spettro di osservazioni gravimetriche, preparatorie della Carta Gravimetrica d’Italia, Ballarin condusse un lungo lavoro di elaborazione di ben 3450 misure di gravità. Tuttavia, benché le sue maggiori cure fossero rivolte a questo tipo di ricerche, molti altri furono i suoi campi d’interesse: a lui si debbono varie determinazioni di latitudine e misure pendolari di gravità relativa, alcuni studi sulla teoria delle carte geografiche e, infine, lo studio dello strapiombo del campanile di Pisa, ormai seguito da diversi decenni con metodi geodetici.
Fu socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei dal 1958 e nazionale dal 1965, socio corrispondente dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere dal 1950 e, da quello stesso anno, membro ordinario della Commissione Geodetica Italiana. Necr.: Accademia Nazionale dei Lincei, Celebrazioni Lincee,n. 47,1971 (A. Marussi).

Ugo BARBUTI (1914-1978).      Ordinario di Analisi Matematica nella Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Firenze,  aveva insegnato Calcolo Numerico e Analisi Matematica nelle Università di Pisa, Catania, Trieste, Modena e Firenze. Morì nel 1978..  Notizia del decesso in Notiziario dell’U.M.I., a. V (1978), n.6, p.150. Nastasi, Lettera Pristem. 3

Iacopo Barsotti (1921-1987) . Studi alla Normale di Pisa,  laureato nel 1942. Fu assistente a Roma, con Severi, dal 1946 al 1948, poi negli Stati Uniti, come fellowship a Princeton, poi,“full professor” a Pittsburgh,sino al 1960 ed alla Brown University. Primo ternato in un concorso di geometria, fu chiamato a Pisa nel 1961 quale docente di Geometria e, successivamente, di Algebra. Nel 1968 si trasferì a Padova, dove insegnò Geometria fino alla morte. Ha scritto una cinquantina dilavori,sulla teoria delle algebre, sui fondamenti della Geometria algebrica e inqueste discipline, risultati fondamentali relativi alle varietà abeliane e, più generalmente, alla struttura delle varietà gruppali. Le metodologie impiegate nei suoi lavori riflettono i contatti che egli aveva avuto con le scuole straniere. Necrologio in  Notiziario UMI, a. MV (1987), n. 11, p. 56, in Rendiconti del Seminario Matematico della Università di Padova, vol. LXXVIII (1987), p. 285, entrambi a cura di V.Cristante. Un bel Ricordo ha scritto Francesco Gherardelli in Annali di Matematica Pura ed Applicata, S. IV, T. CLIII (1988), pp. III-IV. Nastasi, Lettera Pristem, 4

Giuseppe Bartolozzi

Era nato a Grammichele (CT) il 23.10.1905 ed è morto a Palermo il 30.6.1982.
Si era laureato tardi (a causa di una poliomelite infantile), a Palermo, nel 1930, discutendo una tesi con Michele de Franchis: Sopra una corrispondenza asintotica fra superficie affini equidistanti. E di de Franchis era stato assistente per qualche anno. Poi aveva preferito passare alla scuola secondaria ed era presto diventato ordinario di matematica negli Istituti tecnici (risultando il primo nella graduatoria nazionale).
Fu apprezzato autore di numerosi manuali di matematica per le scuole medie di ogni ordine e grado, continuando così una tradizione che aveva visto impegnati la maggior parte dei matematici siciliani del periodo “aureo” (Cipolla, de Franchis, Mignosi).

Achille Bassi Era nato nel 1907 e ed è morto nel 1973.
Si era laureato nel 1930 a Pisa, ove era stato allievo della Scuola Normale. Fino al 1939 aveva svolto attività scientifica a Roma, dov’era stato assistente di Severi, a Torino e successivamente a Bologna, dove aveva ottenuto anche un incarico d’insegnamento di Geometria.
Nel 1937-38 andò a perfezionarsi a Princeton, presso il già celebre “Institute for advanced Study”.
Favorevolmente colpito dall’organizzazione sociale e scientifica degli studi superiori statunitensi, al suo rientro in Italia tenne diverse conferenze sull’argomento, tutte animate da un sincero spirito riformatore.
Invitato nel 1939 dalla locale Università, si trasferì a Rio de Janeiro e vi rimase fino alla morte, rinunziando alla cattedra universitaria in Italia vinta poi nel 1953.
Aveva iniziato la sua attività di ricerca nel campo della topologia combinatoria, dando contributi importanti al problema dell’esistenza delle varietà topologiche con numeri di Betti assegnati ed allo studio di alcuni modelli topologici di Poincaré. In Brasile, poi, affrontò lo studio dei gruppi topologici non associativi e si dedicò infine allo studio delle algebre di Boole con topologia. Necr.: Bollettino Unione Matematica Italiana, S. IV, vol. X (1974), n.2, pp. 545-46 (JaurlésCecconi).

Garrett BIRKOFF (1911-1996)

Giovanni Boaga (1902 – 1961).Aveva compiuto i suoi studi a Padova dove conseguì la laurea in Matematica nel 1926 discutendo una tesi, poi pubblicata, sulla Deformazione di una sfera sollecitata da forze esterne. Rinunziando alla cattedra d’insegnamento per gli istituti medi conseguita nel 1928, optò per la carriera universitaria divenendo nello stesso anno assistente ordinario di Geodesia a Padova. Nel 1931 ottenne la Libera Docenza in Geodesia teoretica ed applicata e nel 1933 divenne professore ordinario di Geodesia e Topografìa presso la Facoltà d’Ingegneria di Pisa, da dove nel 1942 si trasferì alla corrispondente cattedra dell’Ateneo romano.
Le sue ricerche teoriche spaziano in tutti i campi della Geodesia e della Geofisica, con un numero imponente (circa 360) di pubblicazioni, fra cui due importanti manuali: il Trattato di Topografia e Geodesia e quello di Calcolo numerico e grafico. Il campo più esteso comunque riguarda la Geodesia teorica, dove egli sviluppò nuovi metodi per la rappresentazione conforme di una superficie nel piano (la rappresentazione di Gauss-Boaga) e la deduzione unitaria di tutte le rappresentazioni cartografiche conformi ed equivalenti. Un altro settore in cui operò è quel-lo relativo allo studio di nuovi metodi per le riduzioni delle misure di gravità, argo-mento di cui fu per vari anni relatore generale all’Associazion’e internazionale di Geodesia. Contributi importanti portò anche allo studio delle deviazioni della verticale.
Socio di numerose Accademie, fra cui quella dei Lincei, svolse un’opera particolarmente benemerita sia presso l’Istituto Geografico Militare che presso la Direzione del Catasto e dei Servizi tecnici erariali.

Necr.: Bollettino di Geodesia e Scienze affini, a. XXI (1962), n. 1, pp. 187-191.

Franca BUSULINI (1929-2009), autrice con Ugo Morin (1901-1968) di tre interessanti volumi per la Scuola Media.

Vittorio Emanuele BONONCINI (1917- 2003) (vai a) – Libero Docente Analisi (ordinario Matematica Generale)

Angelo BRUNO (1920-1990). Matematica generale e Finanziaria – Libero Docente e poi associato.

Nicolas BOUBAKI (1935-0ggi)    pseudonimo collettivo sotto il quale un gruppo di matematici francesi ha pubblicato gli Eléments de mathématiques. Il Bourbakismo è un movimento del pensiero matematico contemporaneo, tendente alla ricerca di una visione unitaria, vai al pdf: caso Bourbaki.

Il nucleo del gruppo era formato da Henri Cartan, Claude Chevalley, Jean Delsarte, Jean Dieudonné, André Weil. All’inizio comprendeva anche René de Possell, Charles Ehresmann, Szolem Mandelbrojt e il fisico Jean Coulomb, i quali costituivano un matematico policefalo che adottava il nome di un generale dell’esercito di Napoleone III, Bourbaki. All’indomani della Seconda guerra mondiale alcuni dei rappresentanti tra i più attivi del gruppo occuparono cattedre di matematica all’Università di Nancy e Weil si stabilì a Chicago; da allora le pubblicazioni saranno edite nella città immaginaria di Nancago.

Henri  Cartan (1904-2008), André Weil (1906-1998), Renè de Possel (1905-1974), Charles Ehresmann (1905-1979), Laurent Schwartz (1915- 2002) , Jean Dieudonné (1906-1992), Claude Chevalley (1909-1984), Pierre Samuel (1921-2009), Jean Pierre Serre (1926-   ), Adrien Douady (1935-2006).

Bourbaki

I membri storici del Bourbaki ai quali si aggregarono nei primi Convegni: Jean Delsarte (1903-1968), Roger Godement, C. Chabauty, C.Pisot, Szolem Mandelbrojt , Samuel Eilenberg, Pierre Cartier, Jean- Pierre Serre.

II ondata: Alexander Grothendieck (1928-2014), 

 

 

Renato CACCIOPPOLI  (1904-1959) – Analisi (vai a)   (articolo di Carlo Sbordone)

 

 

 

Federico CAFIERO (1914-1980) – Ordinario di Analisi a Napoli

 

 

 

Renato CALAPSO (1901 –  1976) . Figlio di Pasquale Calapso,(1871-1934)  si laureò a Messina nel 1922, divenendo subito dopo assistente della cattedra di analisi. Successivamente ottenne la libera docenza in analisi matematica e nel 1935 ottenne la cattedra di geometria presso l’Università di Messina, tenuta fino al collocamento a riposo nel 1976. Le sue ricerche, inizialmente influenzate dal padre, si sono rivolte prevalentemente alla geometria differenziale; negli ultimi anni si occupò invece di geometrie non euclidee.O. Tigano (1977): Necrologio, Bollettino UMI, Ser. V, vol. XIV-A, n° 3, pp. 635-638.

Al suo collocamento a riposo la cattedra di Matematiche Complementari fu tenuta per un anno da Franco Pellegrino e successivamente dal suo ex assistente Renato Migliorato.

Ricordo di Franco Eugeni. Ho conosciuto Renato Calapso a Bologna , era in visita da Mario Villa, dopo la conferenza fatta nella sede di  Bologna  , ebbi il piacere di andare con lui e Villa al Bar a prendere un caffe. Era molto simpatico e dava spazio anche a noi giovani.

Luigi CAMPEDELLI (1903-1978) Si iscrive poi all’Università di Pisa dove ha come docente Eugenio Bertini (1846 -1933);  poi si trasferisce all’Università di Roma, dove si laurea in matematica sotto la guida di Federigo Enriques (1871-1946)con una tesi pubblicata dall’Accademia dei Lincei. Inizia subito dopo la sua carriera accademica come assistente di Guido Castelnuovo (1865-1952). Nel 1934 ottiene la cattedra di Geometria Analitica e Proiettiva all’Università di Cagliari; nel 1937 si trasferisce all’Università di Firenze, dove insegna fino alla fine della carriera accademica nel 1973. Entro l’Università fiorentina è Preside della facoltà di architettura e, per un decennio, pro-rettore. La morte lo coglie pienamente attivo, come membro della commissione del Ministero della Pubblica Istruzione per la stesura di nuovi programmi di Matematica per la scuola media. I suoi interessi di ricerca hanno riguardato la geometria algebrica e in particolare lo studio delle superfici, studio al quale era stato avviato da Federigo Enriques. Con Enriques ha pubblicato il trattato Lezioni sulla teoria delle superfici algebriche. Con il suo nome sono chiamate le superfici generali di genere geometrico 0 da lui trovate nel 1932.

Henri CARTAN (1904-2008), bourbakista, figlio di Elie Joseph Cartan(1869-1951).

 

 

 

Emma CASTELNUOVO (i913-2014) geniale professoressa di scuola secondaria. Figlia di genitori israelitici  è stata un’insegnante e matematica italiana, figlia del matematico Guido Castelnuovo. Ha dato significativi contributi alla didattica della matematica, rivoluzionando completamente il modo di insegnare la materia.

 

 

Carlo CATTANEO (1911-1979) – Ordinario di  Meccanica Razionale prima a Pisa poi a Roma.

 

 

Vittorio CHECCUCCI (1918-2005) – Libero Docente Geometria

Associato di Didattica della Matematica

 

Gianfranco CIMMINO (1908-1989) – Ordinario Analisi Bologna

 

 

 

Fabio CONFORTO (1909-1954) – Ordinario Geometria

 

 

 

Jean DIEUDONNE (1906-1992) – bourbakista

 

 

 

Bruno de FINETTI (1906-1985) 13 Giugno 1906 (vai a)

all’interno scaricabili molte opere di de Finetti, volume di l. Nicotra su de Finetti con recensioni, scritti su de Finetti con ricordi, un volume postumo “L’invenzione della verità”con commento di G.Giorello e G.Bruno.  

 

Ennio de GIORGI (1928-1997) (vai a) – Analisi

 

 

 

Samuel EILEBERG (1913-1999) , vedi Mac Lane

Paul ERDOS (1913-1996) (Scheda)

 

 

Luigi FANTAPPIE’ (1901-1956) – Analisi (vai a)

Giuseppe Arcidiacono: La via e le opere di Luigi Fantappiè, in (1996) Cento anni di matematica.Palombi Ed. Roma

 

 

Attilio Paolo FRAJESE (1902-1986). Laureato in  ingegneria nel giugno 1924, con una tesi  dal titolo: “L’idrodinamica e le teorie sulle turbine”. Si dedicò  all’insegnamento: prima medio (settore in cui fu anche ispettore centrale, capo-gabinetto e direttore generale presso il Ministero della Pubblica Istruzione) e poi universitario. Insegnò storia della matematica (disciplina in cui era libero docente dal 1942) presso l’Università di Roma. Fu anche “Commissario straordinario” dell’Istituto di Alta Matematica fondato e diretto da Francesco Severi che era stato in quel periodo epurato». Confidenze di Matematici di ieri.

 

Dionisio GALLARATI (1923-2019) –  Geometria (vai al pdf)

 

 

 

 

Augusto GAMBA (1923-1996). fisico teorico dell’Università di Genova.Autore di lavorisulle applicazioni della Teoria dei gruppi alla fisica nucleare.

Giuseppe GEMINIANI (1926-1993).

Nel 1959 ottenne la libera docenza in “algebra superiore” e nel 1967 la cattedra di algebra all’Università di Messina da dove, nel 1970, si trasferì definitivamente a Modena, dove espletò anche attività didattica presso l’Accademia Militare e dove ricoprì la carica di Rettore dell’Ateneo (1972-1978).

 

Ludovico GEYMONAT (1908-1991)

 

 

 

Francesco GHERARDELLI (1925-2008).  Figlio di Giuseppe (1894-1944) anche lui matematico. F. si laurea  in Matematica a Firenze, nel 1947 è borsista INDAM sotto  Severi. Nel 1956/7 borsista CNR a Parigi, lavorò con il gruppo Bourbaki e con A. Weil, J. P. Serre, A. Grothendieck. Insegnò a  Modena, Genova e a Firenze  fino al pensionamento. E’ stato, visiting professor all’Institute for Advanced Studies di Princeton. La sua attività scientifica si svolse  nell’ambito della Geometria algebrica. Le sue pubblica-zioni non sono  numerose, ma  di grande interesse e profondità.  Con la sua attività, ha contribuito a formare numerose generazioni di matematici italiani soprattutto nel campo della Geometria algebrica e dell’Analisi complessa.

 

Aldo GHIZZETTI (1908-1992) Ordinario di Analisi a Roma

 

 

 

Kurt GODEL (1906-1978) (minischeda) – Logica

 

 

 

Dario GRAFFI (1905-1990). Ordinario di Meccanica Razionale a Bologna

 

 

 

 

Sandro GRAFFI (n.1943). Ordianario di Fisica Matematica all’Università di Bologna. Figlio di Dario Graffi (1905-1990)

 

 

 

Donato GRECO (1923-1995). Ordinario di analisi a Napoli.

 

 

 

Alexander GROTHENDICK (1928-2014) – bourbakista,  figlio di un ebreo russo morto ad Auscwitz. I genitori erano entrambi anarchici. E’ considerato uno dei più grandi matematici del XX secolo, allievo di Laurent Schwartz, diede la definizione decisiva di schema; definì lo spettro di un anello commutativo come insieme degli ideali primi con la topologia di Zariski, ma lo arricchì di un fascio di anelli. Insieme a Jean-Pierre Serre, negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, gettò le nuove basi della geometria algebrica formulando la teoria dei fasci. La maggior parte dei lavori di Grothendieck sono stati pubblicati nel monumentale Éléments de géométrie algébrique (EGA) (incompiuto) e nei Séminaire de géométrie algébrique du Bois Marie (SGA). La collezione Fondements de la géométrie algébrique (FGA) riunisce una parte dei seminari presentati da Grothendieck nell’ambito del séminaire Bourbaki.

Philip HALL (1904-1982) 

Marshall HALL (1910 – 1990) La congettura di Marshall Hall è un problema aperto di teoria dei numeri sulla differenza tra quadrati perfetti e cubi perfetti. Essa afferma che se x3 e y2  non sono uguali, allora la loro differenza in modulo  deve essere superiore a una costante C dipendente da x, precisamente:

Giulio KRALL (1901-1971)Ordinario di Meccanica Razionale e titolare all’INDAM. Krall conseguì nel 1923 la laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano con Arturo Danusso e, nel 1924, in Matematica all’Università di Roma, allievo di Vito Volterra e di Tullio Levi-Civita, con cui si laureò e di cui fu poi assistente alla cattedra di Meccanica razionale,  incaricato di Fisica matematica dal 1928 e di Meccanica superiore dal 1930. Vinti i concorsi sia di Meccanica razionale che di Scienza delle costruzioni nel 1931, optando per quest’ultima insegnò Scienza delle costruzioni all’Università di Napoli, presso la Facoltà di Architettura, fino al 1939. Venne poi chiamato da  Severi alla cattedra di Matematica applicata dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica (INDAM) di Roma. Nel 1963, assunse la cattedra di meccanica razionale dell’Università di Roma, quindi, dal 1968, quella di Istituzioni di Fisica matematica.

Sanders MAC LANE (1909-2005). Insieme a Samuel Eilenberg, ha fondato la teoria delle categorie, e si è distinto per i suoi contributi all’algebra astratta (in particolare l’algebra omologica) ed al suo insegnamento. Egli ha sempre dedicato un’attenzione esemplare a scrivere testi accessibili, a partire dal celebre A Survey of Modern Algebra, pubblicato nel 1941 insieme a Garrett Birkhoff, testo che ha rivoluzionato l’insegnamento dell’algebra nei corsi universitari statunitensi. Il suo Categories for the Working Mathematician (trad. it. Categorie nella pratica matematica) pubblicato nel 1971, è tutt’oggi considerato la versione definitiva dell’introduzione alla teoria delle categorie.

Enrico MAGENES (1923-2010) Analisi Matematica.

 

 

 

Carmelo MAMMANA (1929-2020)  – Geometria e Didattica della M.

Carlo Felice MANARA (1916-2011)- Ordinario di Geometria a Milano

 

C.F. Manara, La  Matematica nel  dopoguerra

 

Giovanni MELZI (1931-1992) (vai a) – Ordinario di Geometria, poi di Logica e poi di Matematica generale tra Milano e Brescia.

G. Melzi- Matematica moderna e insegnamento, pp. 500-504

 

 

Carlo MIRANDA (1912-1982) – Analisi

 

 

Ugo MORIN (1901-1968) – Geometria

 

Articolo: Luigi Tommasi (2018),  Un ritratto di Ugo Morin … , L’insegn. della Matem. e Sc. integrate, vol. 41B n.4, pp.403-432. (comunicato da Luigi Tommasi).

 

Luigi MURACCHINI  (1919?-1999?) –  Geometria

John von NEUMANN (1903-1957)

 

 

 

Salvatore NICOTRA (1903-1977)  (vai a)

 

 

Luigi ONOFRI (1901-1957) , scrive libri di esercizi di Analisi con Bononcini che di fatto li eredita e migliora

Alessandro Ossicini (1921 – 1999). Nacque da Cesare, antifascista, già dirigente dell’Azione Cattolica e fondatore del Partito Popolare Italiano (1919), e da Paola Bianca Torriglia, una patrizia ligure, insieme ad Adriano e a sei sorelle. Nel 1946 Alessandro sposò Vittoria Borgogno, conosciuta durante la partecipazione, come partigiano, alla liberazione della Capitale. Ebbero otto figli; quattro maschi e quattro femmine. Si laureò con lode in matematica e fisica nel 1944 all’Università La Sapienza di Roma. Iniziò il suo percorso accademico sotto la guida di Giovanni Sansone ottenendo la libera docenza in analisi matematica nel 1958; professore ordinario già nel 1966, dall’anno successivo iniziò ad insegnare, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza, Complementi di matematica, corso tenuto sino a quando, nel 1991, si ritirò per gravi problemi di salute. Morì nel 1999. La sua attività di ricerca lo ha visto collaborare, tra gli altri, con i colleghi Aldo Ghizzetti e Francesco Rosati; tra gli argomenti studiati si ricordano le serie di Fourier, i polinomi ortogonali, la trasformata di Laplace ed il cosiddetto “calcolo simbolico” per l’analisi dei circuiti elettrici: su questi due ultimi punti scrisse nel 1971, in collaborazione con Aldo Ghizzetti, “Trasformata di Laplace e calcolo simbolico”, classico sull’argomento.

 

Alessandro PADOA  (1868-1937) – Libero Docente

 

 

 

Francesco PELLEGRINO (1906-1975) – Libero docente in Teoria dei Numeri

Antonio PIGNEDOLI (1918-1989)Si laureò in fisica a Bologna, nel 1940, con una tesi in fisica sperimentale, sotto la supervisione di Gilberto Bernardini (1906-1995), nel periodo in cui questi insegnò a BolognaFu assistente di Mariano Pierucci (1893-1976) all’Istituto di Fisica  di Modena ed incaricato dei corsi di fisica teorica, fisica matematica e analisi matematica all’Università di Modena. Nel 1949, vinse un concorso a cattedre di meccanica razionale, conseguendo l’ordinariato in questa disciplina ed andando, quindi, a ricoprire la cattedra dell’Università di Modena. Nel 1950, iniziò una intensa e proficua collaborazione di ricerca con Cataldo Agostinelli (1894-1988), nel periodo in cui questi era a Modena, e che Pignedoli considerò sempre il suo maestro. Nel 1952, passò alla cattedra di meccanica superiore all’Università di Bologna, mantenendo, al contempo, l’insegnamento di analisi matematica all’Accademia Militare di Modena. A Bologna, tenne, in diversi corsi di laurea, vari insegnamenti, fra i quali analisi matematica, teoria delle funzioni, meccanica superiore, onde elettromagnetiche, le cui note di lezione vennero, il più delle volte, pubblicate a stampa. Dopo la prima fase a Modena, con Agostinelli, la sua successiva attività scientifica e di ricerca si svolse, a Bologna, in stretto contatto con il gruppo venutosi a formare attorno a Dario Graffi (1905-1990), fondatore della scuola di fisica matematica a Bologna. Pignedoli fu inoltre tra i primi ad introdurre, a Bologna, l’insegnamento di cibernetica, oltreché fondare il “Centro di calcolo” dell’Istituto di Matematica.

 

Arno PREDONZAN (1919-2006) , già assistente di Ugo Morin (1901-1968).

Giovanni PRODI (1925-2010). Ordinario di Analisi a Pisa e alla Normale ove è stato Direttore. Esperto di Didattica della Matematica.

 

 

 

Giovanni RICCI (1904-1973) (vai al pdf)

 

 

 

Bruno RIZZI (1935- 1995) (vai a) – Analisi e Didattica della M.

 

 

Luigi Antonio ROSATI (1924-2011) – Algebra e Geometria

 

 

 

 

 

 

Gian-Carlo ROTA (1932-1999)

 

 

 

 

Jean-Pierre Serre,

Giuseppe SCORZA DRAGONi (1908-1996). Ordinario di Analisi a Padova e a Bologna. E’ stato Presidente dell’INDAM.

 

 

 

Beniamino SEGRE (1903-1977) – Ordinario di Geometria a Bologna e a Roma.

Presidente CNR.

 

Jean-Pierre SERRE (1926), 94-enne,  bourbakista, medaglia Field nel 1954 a 28 anni, Premio Wolf  e Premio Abel nel 2003. E’ un matematico e accademico francese, noto per i suoi contributi in geometria algebrica, teoria dei numeri e topologia. Serre ha avuto un ruolo di primaria importanza nel progresso della matematica del XX secolo.  (vai a)            intervista a Serre di Odifreddi

 

Francesco SPERANZA (1932-1998)  (vai a)  – Geometria e Didattica della M.

 

 

 

Guido STAMPACCHIA (1922-1978) – Ordinario Analisi

 

 

 

Francesco STOPPELLI (1917-1997)

 

 

Francesco SUCCI  (1924-2021)

 

 

Giuseppe TALLINI (1930-1995) (vai a)

 

 

 

Cesarina MARCHIONNA TIBILETTI (1920-2005)

Renato Betti, Ricordo della prof.ssa Cesarina Tibiletti

 

 

Giuseppe VACCARO(1917-2004)Nel 1939 si laurea in matematica all’Università di Palermo con lode. Nel 1952 ottiene la libera docenza in geometria analitica e riceve diversi incarichi nella Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Roma La Sapienza come assistente di Enrico Bompiani. Nel 1962, vinto un concorso a cattedre, diviene professore ordinario di geometria alla Facoltà di Ingegneria della stessa università, dove rimase fino al pensionamento, quindi la nomina a professore emerito. Dal 1968 al 1973 è Preside della Facoltà di Ingegneria per essere poi eletto, fino al 1976, rettore dell’Università La Sapienza di Roma. Medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte nel 1973, ricevette pure il premio EUR ai Benemeriti della Cultura nel 1976, la nomina di Benemerito dell’Accademia dei XL, nonché fu socio dell’Accademia Peloritana di Messina e membro dell’Accademia degli Incamminati. Si occupò prevalentemente di geometria algebrica. La sua conversazione era brillante, spesso appassionata e amichevolmente coinvolgente, doti che unite ad una grande capacità espositiva ne facevano un didatta estremamente apprezzato. Di carattere vivace ed estroverso, era dotato di una personalità ricca di doti umane che lo ponevano sempre vicino a chi aveva necessità di un consiglio o di uno sprone e che rendono ora più sentito dai colleghi e dagli amici il grande vuoto che ha lasciato.

(Francesco Succi)

Michelangelo VACCARO (1920-2001)

Guido VAONA (1920 – 2000) (vai a) – Geometria

 

 

 

Edoardo VESENTINI (1928-2020) – Ordinario di Geometria a Pisa,. Direttore della Normale e Ministro ombra dell’Istruzione per il partito comunista. 

Ricordo personale di F.Eugeni.

 

Mario VILLA (1907-1973) (vai a) – Geometria e Didattica della M.

Ricordo personale di F.Eugeni.

 

 

Vinicio VILLANI (1935-2018). Studiò alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è laureato nel 1957. Ha ricoperto la cattedra di geometria, prima presso l’Università di Genova e poi a Pisa, dove ha poi insegnato anche didattica della matematica. Nell’ateneo pisano ha inoltre tenuto corsi di biostatisticanella Facoltà di Medicina. Nel 1974/79 è stato presidente della Commissione italiana per l’insegnamento della matematica (CIIM). Nel 1982 /88 è stato presidente dell’UMI. Bruno D’Amore, Necrologio di Vinicio-Villani.

Calogero VINTI (1926-1997) – Analisi   – Si laureò in matematica presso l’università degli studi di Palermo nel 1949, sotto la direzione dei prof. Michele Cipolla, Benedetto Pettineo, ma soprattutto di Emilio Bajada. Sempre nell’ateneo palermitano, si occupò di problematiche inerenti allo studio delle equazioni differenziali alle derivate parziali. Professore di Analisi matematica dal 1960, dal 1962 insegnò presso l’Università degli studi di Modena,  fino al 1970, quando fu chiamato, com ordinario di Analisi,  all’Università degli studi di Perugia. A Perugia è stato anche fra i fondatori della facoltà di Ingegneria della quale è stato anche il primo Preside. Alla memoria di Calogero Vinti è dedicato il Premio Vinti assegnato dall’Unione Matematica ItalianaRicordo personale di F.Eugeni.

Tullio VIOLA (1904-1985) – Analisi – Storia della Matematica e Filosofia della Scienza.  Viola  fu nominato presidente dell’Unione internazionale di storia e filosofia della scienza, il cui primo compito fu organizzare a Firenze, il Gruppo italiano di storia della scienza,e la costituzione nel 1960 del primo gruppo di ricerca del CNR,  su Fondamenti della matematica nei suoi aspetti storici, filosofici e psicologici che proseguì fino al termine della vita. (per saperne di più).

Guido ZAPPA (1915-2015) (vai a)Ordinario di Analisi e poi di Algebra a Firenze.

 

 

Bartel Van Der WARDEN (1903-1996)

Giuseppe Zwirner (1904-1979)

 

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