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Matematici dal 1800 al 1850

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 1800 – 1850

Niels Henrik ABEL (1802-1829), matematico norvegese auto-didatta detto “Il Mozart della matematica. A 21 anni, forni’  la prima dimostrazione completa del fatto che “non esiste una soluzione per radicali, in funzione dei coefficienti, di un’equazione algebrica generale di grado maggiore di quattro“, risultato oggi noto come Teorema di Ruffini-Abel. Il problema era irrisolto da oltre 250 anni. Abel ha inoltre gettato le basi,  indipendentemente da Galois, per la teoria dei gruppi . A 22 anni scrisse anche un lavoro  sugli integrali ellittici gettando le basi  la teoria delle funzioni ellittiche . Nel 1829, a 26 anni, Abel morì di tubercolosi, contraendo la malattia in un viaggio in slitta nel sud della Norvegia, a dicembre, per visitare la sua fidanzata.(vai a:  )

Giuseppe ALBEGGIANNI (1818-1882). Laureato in ingegneria nel 1842, fu ordinario di “Introduzione al calcolo” a partire dal 1860 presso l’Università di Palermo. Divenuto preside della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, nel 1869 succede al chimico  Stanislao Cannizzaro nell’incarico di rettore dell’università di Palermo, ruolo che ricoprirà sino al 1874. È stato presidente del Circolo Matematico di Palermo.

 

Cesare ARZELA’ (1847-1912)Si formò alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si laureò nel 1869, e successivamente insegnò presso le Università di Palermo (cattedra di algebra) nel 1878 e di Bologna (cattedra di calcolo) dal 1880 fino alla sua morte. (per saperne di più).  Il Teorema di Ascoli-Arzelà da una condizione sufficiente a ché una successione di funzioni continue e limitate ammetta una sottosuccessione convergente, nella norma del massimo.  Si tratta della norma che rende  lo spazio delle funzioni continue su un intervallo, uno spazio completo, ovvero uno spazio di Banach.

 

Giulio ASCOLI (1843-1896). Si laureò nel 1868 alla Scuola Normale di Pisa. Dal 1872Insegnò Algebra e Calcolo nel biennio preparatorio del Regio Istituto Tecnico Superiore (futuro Politecnico di Milano). Insegnò pure nell’Istituto Tecnico “Cattaneo” dove una lapide del 1901, lo ricorda. Tra i suoi principali contributi ricordiamo: la teoria delle funzioni di variabile reale e la nozione di successione di funzioni continue “in ugual grado” con il connesso teorema di Ascoli-Arzelà, che indica la possibilità di estrarre da una successione di funzioni, ugualmente continue ed uniformemente limitate, una successione parziale uniformemente convergente. Per il Teorema di Ascoli-Arzelà cfr. Arzelà 1847-1912. Fu socio corrispondente dell’Istituto Lombardo.

Giuseppe BATTAGLINI (1826-1894) matematico napoletano, sviluppò la geometria non euclidea in relazione a matematici italiani e stranieri, anche se la sua attività  fu osteggiata dalle scuole  più tradizionaliste. Dopo il 1860, fu nominato da  Garibaldi professore di Geometria superiore a Napoli. Nel 1863 fondò  il Giornale di matematiche, (detto di Battaglini dopo la sua morte). La rivista ebbe un ruolo molto importante. Tra i suoi allievi Enrico D’Ovidio (1843-1933) e i più giovani Alfredo Capelli (1855-1910), Ettore Caporali (1855-1886), Riccardo De Paolis (1854-1892),  Giovanni Frattini (1852-1925) e Domenico Montesano(1863-1886), tutti algebristi italiani del periodo.

N.B. Alla nascita dell’Unità d’Italia si decise di estendere a tutto il territorio nazionale la legge del  Ministro piemontese il Conte Gabrio Casati (1798–1873), datata 13 novembre 1859 n.3725. Fu l’ultima riforma scolastica del vecchio regno. Per le innovazioni  furono nominate apposite commissioni. Nella Commissione per la matematica i maggiori esperti furono il massone bolognese  Luigi Cremona (1830-1903) e il napoletano Giuseppe Battaglini (1826-1894). La commissione decise  che per la geometria si ricorresse, fin dal ginnasio, agli Elementi di Euclide, e successivamente ad una rielaborazione ,degli stessi. La successiva legge fu quella del Ministro Michele Coppino (1822-1891), con  escono di scena i testi stranieri, peraltro piuttosto scadenti e nei fatti imposti dal Regno Lombardo Veneto (1815-1866)  e dalla Francia. La Riforma Coppino precedette la Riforma Gentile, costituita da sette Decreti Regi a partire da quello del 31 dicembre 1922, n. 1679 .

Eugenio BELTRAMI (1835-1890)

 

 

 

Davide BESSO (1845-1906) (vai a)

Enrico BETTI (1823- 1892).  Studiò matematica e fisica all’Università di Pisa dove fu allievo di Ottaviano Fabrizio Mossotti (1791-1863) e di Carlo Matteucci, e nel 1846 si laureò in matematiche applicate, sotto la direzione scientifica di Giuseppe Doveri (1792-1857). Fu professore nei licei di Pistoia e Firenze tra il 1849 e il 1854.  Nel 1857 fu assunto come professore di algebra all’Università di Pisa e poi di Geometria. Collaborò con Francesco Brioschi e Felice Casorati, per visitare i principali centri matematici d’Europa  dove incontrò e diventò amico di Riemann. Fu  direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 1865 al 1874 e dal 1876 al 1892 .Fu più volte deputato al Parlamento , fu segretario generale del ministero della Pubblica istruzione dal 1874 al 1876 e Senatore dei Regno dal 1884. opere didattiche

Janos BOLYAI (figlio) (1802-1860) vedi Wolfang BOLYAI – padre (1775-1856)

George BOOLE (1815-1864) (vai a) padre di Alicia BOOLE STOTT (1860-1940)

 

 

Ludwig  BOLZMANN (1844-1906)

Francesco BRIOSCI (1824-1897) (vai a profilo)  (vai a Commemorazione in pdf) (opere didattiche)

 

 

Giuseppe BRUNO (1828-1893)

George CANTOR (1845 -1918) (scheda).

 

 

Felice CASORATI (1835-1890)

 

 

 

 

Arthur CAYLEY (1821-1895)

 

 

Rudolph CLEBSCH (1833-1872)

William Kingdom CLIFFORD (1845-1872)

Delfino Codazzi (18241873) è stato un matematico, allievo di Antonio Maria Bordoni (1788-1860) noto soprattutto per i suoi risultati nella geometria delle superfici. Dopo la conclusione dei suoi studi, insegnò nelle scuole secondarie, prima a Lodi e poi a Pavia e contemporaneamente si dedicò a ricerche in geometria differenziale. Nel 1859 concorre per un premio bandito dalla Accademia delle scienze francese per una ricerca sulla totalità delle superfici di un dato elemento lineare. Al concorso furono presentati tre lavori di valore da parte di Codazzi, Edmond Bour e Pierre Ossian Bonnet. Nel lavoro di Codazzi venivano date le condizioni necessarie e sufficienti per la possibilità di porre in corrispondenza due superfici e comparivano le formule ora note come formule di Mainardi-Codazzi. Queste formule erano state già trovate da Gaspare Mainardi e pubblicate nel 1856 e nel 1853 erano comparse in una dissertazione di Karl M. Peterson, studente di Ernst Ferdinand Adolf Minding. Tuttavia Codazzi le aveva ottenuta con una dimostrazione indipendente e con una formulazione più semplice.Il lavoro presentato da Codazzi, che non era stato pubblicato su riviste autorevoli come quelli di Bour e Bonnet, ottenne solo una menzione onorevole ma gli diede notorietà e gli fece ottenere una cattedra di “Algebra e Geometria analitica” all’Università di Pavia nel 1865. Successivamente si dedicò a ricerche sulle coordinate curvilinee che portarono ad un lavoro dal titolo Sulle coordinate curvilinee d’una superficie e dello spazio pubblicato in 5 parti dal 1867 al 1871. All’Università di Pavia rimase fino alla fine della sua non lunga vita. Egli ottenne anche risultati sulle linee isometriche, sui triangoli geodesici e sulla stabilità dei corpi fluttuanti.

Luigi CREMONA (1830-1903) (vai a)

 

 

 

Gaston DARBOUX (1842-1917)

 

 

 

Julius William DEEDEKIND (1831-1916). Fu allievo di Moritz Abraham Stern (1807-1894), studioso di teoria dei numeri. Dedekind consegue il dottorato nel 1852 sotto la supervisione di Gauss (sarà il suo ultimo allievo) presentando una dissertazione sulla teoria degli integrali di Eulero.  Il suo maggior contributo è la costruzione del campo dei numeri reali mediante il metodo dei cosiddetti tagli di Deedekind, del tutto equivalente alla definizione mediante classi contigue.  Dimostrò il postulato di continuità che porta il suo nome equivalente ai due assiomi di Cantor (1845 -1918) e di Archimede.

 

Augustus DE MORGAN (1806-1871) (vai a)

 

 

Nicola Salvatore DINO (1843-1919)

 

 

 

Enrico  D’OVIDIO (1849-1925) , matematico molisano operante a Torino, fu allievo del Battaglini (1826-1894).

 

 

 

Ulisse DINI (1845-1918) – professore di Analisi Matematica a Pisa – Teorema del Dini

 

 

 

Aureliano FAIFOFER (1843-1909) (vai a)

 

 

 

 

Gottlob FREGE (1848-1925)

Ferdinand George FROBENIUS (1849-1917) è stato un matematico tedesco, noto soprattutto per i suoi contributi alla teoria delle equazioni differenziali e alla teoria dei gruppi. Frobenius nel 1878 ha  dimostrato che qualunque corpo (anche non commutativo) che contenga il campo dei numeri reali come sottocorpo e tale che ogni suo elemento soddisfi un’equazione polinomiale a coefficienti reali deve essere isomorfo ai numeri reali, oppure ai numeri complessi. oppure ai quaternioni.

 

Evaristide GALOIS (1811-1832) (minischeda)

 

 

Giovanni GARBIERI (1847-1931)  opere didattiche

Angelo GENOCCHI (1817-1889) predecessore di PEANO allievo di PLANA (1781-1864)

 

 

 

Hermann Günther GRASSMANN (1809-1877)

 

Carl Gustav JACOBI (1804-1851)

Camille  JORDAN (1838-1922). Lavorò in algebra e Teoria dei gruppi applicandola anche ai cristalli. Completò e divulgò l’opera di Galois. Introdusse l’omitipia come eguaglianza di colori e forma. Teorema di Jordan. Ogni curva semplice e chiusa divide il piano in due parti tali che tra due punti di una medesima parte si può tracciare una poligonale che non incontra la curva , cosa che non accade per due punti da parte diversa. 

Edward HEINE (1821-1881)

Charles HERMITE (1822-1901)

Gustave Robert KIRCHOFF (1824-1887)

Thomas Penyngton KIRKMAN (1806-1895)

Felix Christian KLEIN (1849-1925)  (vai a)

 

 

Leo KONISBERG (1837-1921)

Leopold KRONECKER (1823-1891)

Sof’ia Vasil’evna KOVALEVKAYA (1850-1891) (minischeda)

Edmond Nicolas LAGUERRE (1834-1886)

Sophus LIE (1842 – 1899)

Johann Benedict LISTING (1808-1882) matematico e fisico

Gaspare MAINARDI (1800-1879) vedi Codazzi. Si laureò a Pavia dove fu assistente e supplente a partire dal 1822. Nel 1840, fu nominato ordinario d’introduzione al calcolo e poi di calcolo infinitesimale, insegnamento che lasciò nel 1863 divenendo professore emerito. Autore di una sessantina di lavori di analisi e teoria delle superfici, oggi è soprattutto ricordato per le formule di Codazzi -Mainardi (semplificate da Codazzi), fondamentali in geometria differenziale (i 6 coefficienti delle due forme differenziali fondamentali di una superficie sono legati da tre equazioni differenziali, di cui una fu stabilita da Gauss e le altre due da Mainardi).  Fu socio dell’Accademia dei Lincei e dell’Istituto Lombardo. Necrologio: Rend. Ist. Lombardo, (2), 12, (1879) (Belgioioso).

Carlo MATTEUCCI (1811-1868)

Emile Leonards MATHIEU (1835-1890)

 

James Clerk MAXWELL (1831-1879)

 

 

 

Luigi Federico MENABREA  (1809-1896) dei  marchese di Valdora, è stato un nobile, ingegnere, generale, politico e diplomatico italiano.  Fu tra gli allievi prediletti di G. Plana e G. Bidone, conseguì dapprima la laurea in ingegneria idraulica, nel 1832, poi quella in architettura civile nel1833 . Ottenuta la libera docenza in matematica nel 1835, a Torino fu insegnante di meccanica applicata, balistica, geometria e geodesia nella scuola d’applicazione e di geometria descrittiva all’Accademia militare. I successi in campo scientifico giunsero all’inizio del 1839, per la  memoria relativa al calcolo della densità della Terra (Calcul de la densité de la Terre: suivi d’un mémoire sur un cas spécial du mouvement d’un pendule, Turin 1839), fu socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

 

Charles MERAY (1835-1911)

 

famoso per il sistema introduttivo dei numeri reali (metodo di Meray-Cantor)

 

Gosta MITTAG LEFFLER (1846-1927), noto in quanto fu la causa della esclusione dei matematici dal premio Nobel, per via dei  contrasti tra lo stesso Nobel Mittag Leffler  a causa di questioni di donne, delle cui emancipazioni Mittag Leffler, era un appassionato difensore e promotore! 

Max NOETHER (1844-1921)

Julius PLUCKER (1801-1868)

Michel REISS (1805-1869)

Carl Theodor REYE (1838-1919)

Eugene ROUCHE’ (1832-1910) (vai a)

Achille SANNIA (1822-1892)

 

 

Ernst SCHODER (1841-1902)

 

 

 

George SALMON (1819-1904)

Ludvig SCHLAFLI (1814.1895)

C.H.A. SCHWARTZ (1843-1921)

 

Moriz Abraham STERN (1807 –  1894), è stato un matematico tedesco,  successore di Carl Friedrich Gauss nel 1858, e fu il primo professore ordinario di una università tedesca di origine ebrea. Ebbe per allievi Bernhard Riemann e Richard Deedekind e e collaborò con Ferdinand Eisenstein nella formulazione di una dimostrazione del teorema di reciprocità quadratica. Stern si è interessato dei numeri primi che non possono essere espressi come somma di un altro primo e del doppio di un intero quadrato; questi numeri ora sono chiamati primi di Stern. E’ anche noto per aver scoperta la  serie diatomica di Stern che conta il numero dei modi di scrivere un intero naturale come somma di potenze di 2 usando ciascuna potenza non più di una volta. 

Si tratta della successione     1 1, 2, 1, 3, 2, 3, 1, 4, …

James  Joseph SYLVESTER (1814-1897)

Ludwig Peter SYLOW (1832-1918)

Peter Guthrie TAIT (1831-1901)

Nicola TRUDI (1811-1884) è , principalmente conosciuto per i suoi contributi alla teoria dei determinanti su cui nel 1862 ha pubblicato uno dei primi trattati. Definì i determinanti di Trudi, generalizzazione dei determinanti di Vandermonde. Fu Professore di calcolo infinitesimale presso l’Università di Napoli, e autore di lavori scientifici riguardanti l’analisi nell’ambito della teoria delle funzioni ellittiche. Fu socio del Reale Istituto d’Incoraggiamento di Napoli, del l’Accademia Pontaniana e dell’Accademia delle Scienze fisiche e matematiche di Napoli, della quale fu presidente in tre occasioni: nel 1869, 1877 e 1883.  Abitò a Napoli nel palazzo Filangieri d’Arianello. Tra i suoi allievi vi fu Pasquale Del Pezzo.

John VENN (1834-1923)matematico e logico britannico. Nel 1853 si iscrisse all’università di Cambridge dove si laureò nel 1857. Fu pastore anglicano fino a 50 anni poi si dedicò con passione agli studi di matematica, filosofia e logica. E’ a Cambridge nel 1862 come lettore di Scienze morali, nel 1880 pubblicò l’articolo di logica per il quale è famoso, con la  grafica dei cerchi per spiegare le proposizioni logiche,  la logica di Aristotile e la teoria degli  insiemi, noti oggi con  il nome di DIAGRAMMI DI VENN.  Morì il 4 aprile 1923 a Cambridge.

Karl WEISTRASS (1815-1897)

Hieronimis ZEUTHEN (1839-1929) , matematoco e storico danese.

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