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Matematici dal 1700 al 1800

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Matematici dal 1700 al 1800

Maria Gaetana AGNESI (1718-1799)(vai a)  LaVersiera di A.

Maria Gaetana Agnesi è stata una matematica, filosofa, teologa, accademica e filantropa italiana. Riconosciuta come una delle più grandi matematiche di tutti i tempi, fu la prima donna autrice di un libro di matematica e la prima a ottenere una cattedra universitaria di matematica presso l’Università di Bologna. Vedasi Articolo (2019) : Maria Gaetana Agnesi, matematica geniale suo malgrado, Redazione Youmanist. Vedasi anche: Eugeni Franco (2021). L’emancipazione della donna e il suo tardivo accesso al mondo della scienza, in questo sito e in corso di stampa su Bollettino dell’Afsu.

Jean-Robert ARGAND (1768-1822). Nel 1806, pubblicò a proprie spese un libro in cui veniva esposta l’idea dell’interpretazione geometrica dei numeri complessi, struttura che da lui e da Gauss fu detto piano di Argand-Gauss (Piano complesso), trasformando  un numero complesso in un vettore. Diede  una dimostrazione (non del tutto corretta) del Teorema fondamentale dell’algebra. ; Argand sembra essere stato il primo a trattare equazioni algebriche a coefficienti complessi.

 

BERNOULLI famiglia  (vai all’albero genealogico)

Friederich Wilhelm BESSEL (1748-1846)

Etienne BEZOUT (1730-1783) si occupò di matematica studiando Euler. Insegnò nelle scuole militari, e fu esaminatore per l’ammissione in Marina. Scrisse Cours de mathématiques à l’usage des Gardes du Pavillon et de la Marine, 4 vol. (1764-69) che    fu molto popolare, e tradotto in diverse lingue: fu usato all’Università Harvard. Nel 1769 Bezout  fu associato all’Accademia delle scienze francese.  L’identità di Bachet-Bézout, afferma che se a e b  sono interi (non entrambi nulli) e il loro massimo comune divisore è d, allora esistono due interi x ed y tali che ax+by = d. Sussiste anche il seguente: Teorema di Bezout : Due curve algebriche di ordini m ed n, prive di componenti comuni si incontano in mn punti, considerando i punti reali e complessi ciascuno con la sua molteplicità. 

Jacques Philippe BINET (1786-1856)

Wolfang BOLYAI – padre (1775-1856) vedi Janos BOLYAI (figlio) (1802-1860)

 

Bernard BOLZANO (1781-1848). origine italiana ma nato e morto a Praga, dove fu professore di Filosofia delle Religioni.Cultore di logica, matematica e sociologia. I suoi scritti di Analisi Matematica rimasero inediti, nonostante l’elevato rigore e il profondo contenuto, anche rispetto ai contemporanei. Teorema di BolzanoWeierstrass : “Un insieme infinito e limitato ammette almeno un punto di accumulazione.”

 

Antonio Maria BORDONI (1788-1860). Fu allievo di Brunacci.  Subito dopo la laurea a Pavia nel 1807, fu incaricato dell’insegna-mento della matematica e della fisica alla Scuola Militare, istituita da Napoleone a Pavia, presso il Collegio Ghislieri. A Pavia nel 1816-17 fu supplente del Brunacci alla cattedra di Calcolo sublime, geodesia e idrometria; nel 1817-18 fu professore di Matematica pura ed elementare, tornando, dopo la morte di Brunacci (1818), a insegnare Calcolo sublime,  Idrometria e geodesia. Mantenne l’insegnamento del calcolo sublime fino al 1841, quando «una malaugurata riforma degli studi diede al governo austriaco l’occasione, forse desiderata, di restringere il campo d’azione del Bordoni», conservò invece quello della Idrometria e geodesia fino al 1852. Dal 1844 alla morte fu inoltre Direttore degli studii matematici. Fra i suoi più noti allievi vi furono Francesco Brioschi, di cui Bordoni fu relatore di tesi nel 1845, Luigi Cremona, Eugenio Beltrami, Felice Casorati e Delfino Codazzi. È stato intitolato a suo nome l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “A. Bordoni” a Pavia.

(Gabrielle) Emile du BRETEUL, marchesa di CHATELET (1706-1749) è stata una matematica, fisica e letterata francese. È considerata uno dei più grandi ingegni del XVIII secolo. Figura colta e spregiudicata in antitesi con la Agnesi colta e in odore di santità.  (per saperne di più). Vedasi : Eugeni Franco (2021). L’emancipazione della donna e il suo tardivo accesso al mondo della scienza, in questo sito e in corso di stampa su Bollettino dell’Afsu.

Charles Julien BRIANCHON (1783-1864)

Vincenzo BRUNACCI (1768-1818). Studiò nell’Università di Pisa, medicina, astronomia e matematica con Pietro Paoli (1759-1839), laureandosi in Medicina nel 1788 e nominato professore di Fisica. Fu anche  Ispettore generale della Pubblica Istruzione del Regno Italico (di Napoleone). Nel 1799 andò in Francia e al rientro occupò la cattedra  di Paoli a Pisa. Nel 1801 si trasferì a Pavia come rettore. Nel 1803 fu membro dell’Istituto Nazionale Italiano,  e nel 1806 della “Società italiana delle Scienze” . Furono suoi allievi Antonio Bordoni, Giovanni Taddeo Farini e Ottaviano Fabrizio Mossotti (maestro di Enrico Betti). 

Augustin  CAUCHY (1789-1857), matematico ed ingegnere francese. Ha avviato il progetto della formulazione e dimostrazione rigorosa dei teoremi dell’analisi infinitesimale basato sull’utilizzo delle nozioni di limite e di continuità. Ha dato anche importanti contributi alla teoria delle funzioni di variabile complessa e alla teoria delle equazioni differenziali. La sistematicità e il livello di questi suoi lavori lo collocano tra i padri dell’analisi matematica.

Lazare Nicolas CARNOT (1753-1823)

 

Michel CHASLES (1793-1880). Dopo brillanti studi Chasles entra all’École polytechnique nel 1812 sotto la guida di Siméon Denis Poisson. Diventa professore nel 1841. Nel 1846 viene istituita per lui una cattedra di geometria superiore alla Sorbona. Nel 1851 viene eletto membro dell’Accademia delle scienze francese. Ddiventa membro della Royal Society il 15 giugno 1854. I suoi lavori di geometria gli varranno la Medaglia Copley nel 1865. In geometria proiettiva   parallelamente ai lavori di August Ferdinand Möbius, Julius Plücker e Karl von Staudt in Germania, egli completò attraverso un approccio sintetico la geometria proiettiva che Jean Victor Poncelet e Joseph Diaz Gergonne avevano già rinnovato partendo dai lavori di Girard Desargues. Si occupò delle omografie, introdusse il concetto di birapporto di 4 punti allineati e a lui si deve il termine omotetia.

Sulle coniche dimostrò il seguente risultato: “Siano cinque coniche (ellissi, parabole o iperboli) in un piano; esistono 3264 coniche tangenti a quelle cinque” (queste coniche possono essere reali o complesse). Formulò inoltre diversi importanti teoremi tutti chiamati Teorema di Chasles tra i quali il seguente: “Se fissiamo i punti A, B, C, D, su una conica γ e consideriamo un generico punto P di γ , allora il birapporto delle rette PA, PB, PC, PD, non varia al variare di P su γ. Viceversa dati quattro punti A, B, C, D ed un numero reale k il luogo dei punti del piano per cui il birapporto delle rette PA, PB, PC, PD, sia uguale a k è una conica passante per A, B, C, D”Parte della sua opera è pubblicata nel suo “Traité de géométrie supérieure” (1852) (Trattato di geometria superiore).

Alexis CLAIRAUT (1713-1765) opere didattiche

 

 

 

Nicolas de CONDORCET (1743-1749)

 

 

 

 

Gabriel CRAMER (1704-1752)  (vai a)

 

 

 

Jean-Battiste le Rond detto D’ALAMBERT (1717-1783). Collabora all’Encyclopédie con Condorcet (1713-1784), ma si ritira alle prime difficoltà.

George Jacques  DANTON (1759-1794)

Denis DIDEROT (1713-1784)  filosofo, enciclopedista, scrittore e critico d’arte francese. Fu uno dei massimi rappresentanti dell’Illuminismo e uno degli intellettuali più rappresentativi del XVIII secolo, amico e collaboratore di Voltaire.   Fu promotore, direttore editoriale ed editore dell’Encyclopédie, con la collaborazione di d’Alembert, che  alle prime difficoltà  si ritirerà. Diderot, dirisse l’opera, scrivendo circa 1500 voci, spesso anonime, che porterà avanti quasi da solo  l’inter impresa. Oltre al colossale lavoro enciclopedico  Diderot scrisse numerose opere filosofiche e teatrali, romanzi, articoli e saggi su disparati argomenti, occupandosi di arte, storia, politica e società.

Giuseppe DOVERI (1792-1857) 

Leonhard EULER  (1707-1783) (minischeda)

Nicola Fergola (1753-1824)

Vincenzo FLAUTI (1782-1863) allievo di Fergola

Paolo FRISI (1728-1784)

Karl Friederich Johann GAUSS (1777-1855)(minischeda)

 

 

 

Joseph Diez GERGONNE (1771-1859)

Sophie GERMAIN (1776-1831) (vai a)

William HIGGINS  (? 1752  – 1825)

Johann Friedrich HERBART (1776-1841) filosofo degli iperspazi

William George HORNER (1786-1837) fu educato alla Kingswood School di Bristol. All’età di soli 14 anni divenne assistente professore nel 1800 e professore quattro anni più tardi. Noto per la regola di Horner per risolvere un’equazione algebrica che Augustus De Morgan e altri gli attribuirono, e che pubblicò nel 1830. Fuller scoprì che Theophilus Holdred, un orologiaio inglese, pubblicò il metodo in un articolo del 1820, e paragonò il plagio di Horner ad un vero e proprio ladrocinio. Questa discussione è alquanto discutibile dal momento che il metodo fu anticipato nel XIX secolo in Europa da Paolo Ruffini (per il quale vinse la medaglia d’oro attribuita a chi avesse migliorato le soluzioni numeriche delle equazioni dalla Società Italiana per le Scienze Matematiche), ma è stato, in ogni caso, considerato da Zhu Shijie in Cina nel XIII secolo.

Joseph-Louis LAGRANGE  (1736-1813) (vai a)

 

 

 

Johann Heinrich LAMBERT (1728-1777)

Gabriel LAME’ (1795-1870)

Pierre-Simon LAPLACE (1749-1827) (minischeda)

Antoine-Laurent LAVOISIER (1743-1794)

Adrien-Marie LEGENDRE (1752-1833)

 

 

 

 

Nikola Ivanovic LOBACEWSKI (1793-1856)

Lorenzo MASCHERONI (1750-1800) (vai a)

Ottaviano Fabrizio MASSOTTI (1791-1863)

August Ferdinand MOBIUS (1790-1868)

Gaspard MONGE (1746-1818) (minischeda)

 

 

 

Pietro PAOLI (1759-1839) matematico, fisico e astronomo.  studiò presso i gesuiti di Livorno,  dal 1774 frequentò l’Università di Pisa per giurisprudenza, ma si spostò  sulle scienze fisiche e matematiche. Si  laureò nel 1778. Insegnò al ginnasio di Mantova, nel 1782 fu chiamato a ricoprire la cattedra di Matematiche elementari presso l’Università di Pavia.per passare poi all’Università di Pisa. Si occupò di geometria analitica, analisi, equazioni differenziali ordinarie e parziali. Nei suoi lavori Paoli dimostra di possedere una profonda e completa conoscenza delle opere di Lagrange, Laplace e Monge.

Gabrio PIOLA Daverio (1794-1850) matematico e fisico

Giovanni Amedeo PLANA (1781-1864), matematico e Astronomo

 

 

 

John PLAYFAIR (1748-1819) noto per il suo libro Illustrations of the Huttonian Theory of the Earth – Illustrazioni della teoria huttoniana della Terra, (1802), scritto con l’unico obiettivo di chiarire ciò che James Hutton aveva già dimostrato. È stato attraverso questo libro che il principio di Hutton di uniformitarismo, successivamente ripreso da Charles Lyell, ha raggiunto il vasto pubblico. Il libro di testo di Playfair Elementi di Geometria è famoso, specialmente nella letteratura anglosassone, per la riformulazione dell’assioma euclideo relativo alle parallele noto ora come assioma di Playfair (1795).

Jean-Victor PONCELET (1788-1867)

Paolo RUFFINI  (1765-1822) (vai a)

 

Heinrich Christian SCHUMACHER (1780-1850)

 

 

Ferdinand Karl SCHWEIKART (1780-1857)  suelle parallele

Karl George Christian STAUDT (1797-1867)

Jakob STEINER (1796-1863) Teorema di Steiner sulla generazione proiettiva delle coniche: Ogni conica è il luogo delle intersezioni di rette di due fasci, che si corrispondono in una proiettività.

Karl Georg Christian  Von STAUDT (1798-1867)

Adolph TAURINUS (1794-1874) nipote di SCHWEIKART 

Giuseppe TORELLI (1721-1781)

Friedrich Lodovico WACHETER (1792-1817),allievo di Gauss, e professore di matematica al ginnasio di Danzica, aveva chiamato geometria anti-euclidea le  geom. non euclidee

William WALLACE (1768-1843) è stato un matematico e astronomo scozzese, inventore del pantografo.

Alexandre Thophile WANDERMONDE (1735-1796)

Edward WARING (1736-1798). Fu fu ben noto per la formulazione del cosiddetto “problema di Waring” proposto nel 1770, nelle forma seguente: esiste per ogni numero naturale k, un intero positivo m tale che ogni numero naturale sia la somma di al più m potenze k-esime di numeri naturali? La risposta affermativa, nota come Teorema di Hilbert-Waring, fu fornita da David Hilbert nel 1909.

Caspar WESSEL (1745-1818)

John WILSON (1741-1793), matematico inglese allievo di Waring. Enunciò il famoso Teorema che porta il suo nome : n è primo se e solo se n!+1 congruo a zero mod n.  Il teorema di Wilson era noto ad Ibn al-Haytham (965-1040), uno dei più importanti e geniali scienziati del mondo islamico. Fu annunciata da  Edward Waring nel 1770, come scoperta di Wilson, ma priva di dimostrazione. Il teorema fu provato per la prima volta da Joseph-Louis Lagrange (1736-1813), l’anno dopo, nel 1771

 

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