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Matematici dal 1850 al 1900

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1850-1900

 

Ugo Amaldi, Ettore Baroni, Roberto Bonola, Benedetto Calò, Guido Castelnuovo, Pietro Ermenengildo Daniele, Antonio Giacomini, Federigo Guarducci, e Giuseppe Vitali.

Pier Andrea Fontebasso, Luigi Certo, Umberto Crudeli, Cornelia Pressi Tonni-Bazza, Elcia Sadun e Giulio Bisconcini.

Bruno ABDANK-ABAKANOWICZ (1852-1900), famoso per il suo integrafo.

 

 

 

Cataldo AGOSTINELLI (1984-1988). Laureato (1920) in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino e in matematica (1930), nel 1931-38  fu ordinario di meccanica nel R. Istituto Industriale “Omar” di Milano. Libero docente di Mecc. Raz. dal 1935, e incaricato alle Univ. di Torino e Modena. Nel 1940 fu  ternato (con Maria Pastori e Giovanni Lampariello)  per  Mecc. Raz. , chiamato a Catania e nel dopoguerra a Torino. Autore di 218 lavori e di numerosi trattati in diversi settori che comprendono la Dinamica dei sistemi rigidi, la Meccanica celeste, la Dinamica dei sistemi non olonomi e la Magnetofluidodinamica su cui scrisse (1966), per incarico del C.N.R., un’ampía monografia.  Fu socio dell’Accad. dei Lincei, Presidente dell’Accad. delle Scienze di Torino e socio di numerose altre Accad. locali. Necr.: Boll. U.M.I., S.VII vol.IIA (1989) n.3 pp.353-369 (A.Pignedoli).

Cristoforo ALASIA -DE QUESADA (1869-1918).

F.J. García Capitán – E. Suppa, Alasia, problemi di Geometria Elementare proposti da C.Alasia.

Biografia (inviata da Ercole Suppa)

 

Ugo AMALDI (1875-1957) (vai a), padre del fisico Edoardo Amaldi (in Ragazzi di  via Panisperna) e nonno di Ugo Amaldi fisico, entrambi a Fisica.

Molto nota l’opera Elementi di Geometria”, della Zanichelli,  scritta nel 1945 con Federigo Enriques, (ristampata più volte fino al 1997) opera sulla quale si sono formate intere generazioni. (cfr. Enriques- didattica)

 

Vincenzo AMATO (1881-1963). Laureato a Catania (1901), rimase in questa città fino al 1904 come assistente di Algebra complementare e poi di Geometria analitica. Insegnò quindi per più di trent’anni nelle scuole secondarie, e scrisse, in collaborazione con Michele Cipolla, apprezzati libri di testo. Libero docente (1917) di Analisi algebrica, tenne all’Univ. di Catania corsi liberi di teoria dei gruppi ed ebbe, dal 1919, vari incarichi di insegnamento (Analisi algebrica, Geometria analitica e proiettiva, Mecc. raz., Fisica matematica, Istituz. di analisi e Teoria delle funzioni). Ternato dopo G. Ricci e G. Scorza al concorso per la cattedra di Analisi dell’Univ. di Cagliari, fu chiamato in quella università da dove passò a Messina e infine a Catania. I suoi principali contributi riguardano la teoria dei gruppi finiti nell’indirizzo di M.Cipolla, in particolare la costituzione dei gruppi non abeliani il cui ordine sia potenza di un numero primo. Fu preside della Fac. di Scienze di Catania dal 1944 fino al collocamento a riposo (1966) e socio di varie Accad. locali.

Federico AMODEO (1859-1946), storico della matematica di Napoli, ebbe corrispondenza con i principali matematici del tempo.

Luigi AMOROSO (1886-1965). Iniziati gli studi matematici (1903) presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, li proseguì a Roma ove si laureò nel 1907 con una tesi sulle funzioni olomorfe di due variabili complesse. Assistente (1908-1914) di G. Castelnuovo alla cattedra di Geometria, vinse nel 1914 il concorso per la cattedra di Matematica Finanziaria all’Università di Bari. Successivamente (1921) passò a Napoli e a Roma (titolare dal 1926 della cattedra di Economia Politica che tenne fino al collocamento fuori ruolo nel 1956). Il mondo matematico italiano deve ricordare che  grazie a lui si ebbe un consistente contributo del Banco di Napoli, che finanziò  il primo progetto dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo di Mauro Picone. 
Le sue pubblicazioni (150) spaziano dalla matematica pura a quella finanziaria, dall’economia matematica alla statistica. Il settore in cui ha lasciato una traccia più profonda è comunque quello dell’economia matematica che, in Italia, dopo Pareto, si è a lungo completamente identificata con la sua persona. Fu autore di importanti e diffusi Manuali sui quali si formarono intere generazioni di economisti. Il suo programma di ricerca prevedeva la continuazione e lo sviluppo del programma paretiano in ambito dinamico.  Significativa rimane la sua Memoria del 1928 Discussione del sistema di equazioni che definiscono l’equilibrio del consumatore che per certi versi anticipa di qualche anno idee e risultati di A. Wald in tema di esistenza e unicità dell’equilibrio. Socio corr. dei Lincei (1947) e naz. dal 1956, fu anche Preside della Facoltà di Scienze Politiche di Roma dal 1950 al 1961. Necr.: Acc. Naz. dei Lincei, Celebrazioni Lincee, n.2, 1967 (M.Picone e V.Travaglino).

Giulio ANDREOLI  (1892- 1969) professore emerito di Analisi Matematica (algebrica ed infinitesimale) presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli.

Notizia del decesso in B.U.M.I., S. IV, a. II (1969), n. 4-5, p.598.

 

 

Giuseppe BAGNERA (1865-1927)

 

 

 

Walter William BALL (1850-1925)

Stefan BANACH (1892-1945).  Banach è stato un matematico polacco, uno degli animatori della Scuola matematica di Leopoli nella Polonia tra le due guerre. Egli era sostanzialmente un autodidatta in matematica e il suo genio fu scoperto per caso da Hugo Steinhaus (1887-1972). In collaborazione con Steinhaus, Banach scrive i primi lavori di matematica, subito di alto livello. Nel 1920 diventa assistente di Lomnicki all’Università Tecnica di Leopoli e con lui ottiene, pur senza laurea, una qualifica matematica con la tesi di dottorato Operazioni sugli insiemi astratti e loro applicazioni alle equazioni integrali, lavoro che molti ritengono segni la nascita dell’analisi funzionale. Nel 1922 presso l’Università Jan Kazimierz di Leopoli ottiene l’abilitazione all’insegnamento della matematica con una tesi sulla teoria della misura e con decreto del Capo dello stato viene nominato professore straordinario di matematica. Nel 1924 diventa professore universitario e fino al 1939 può dedicarsi alla ricerca matematica con importanti risultati.

 

Alberto BENEDUCE (1877-1944)- matematico e ordinario di statistica. Fu Ministro sotto Mussolini.

articolo di F.Eugeni: Beneduce e la fondazione dell’IRI.

 

Felix BERNSTEIN (1878-1956)    

Teorema di Cantor-Bernstein-Schröder 

 

 

Luigi BERZOLARI (1863-1949)

Rodolfo BETTAZZI (1861-12941)

 

 

 

Luigi BIANCHI (1856-1928)

Giuseppina BIGGIOGGERO MASOTTI (1894-1977)

William Johan BLASCHKE (1885- 1962)

Tommaso BOGGIO (1877-1963)

Enrico BOMPIANI (1889-1975) (vai a)

E.Bompiani, Matematica e Arte, Per. di Matematiche ….

 

 

Alicia BOOLE STOTT (1860-1940) (vai a) e la teoria dei  politopi.  E’ la figlia di George BOOLE (1815-1864).

 

Emil BOREL (1871-1956).

 

 

 

Ettore BORTOLOTTI (1866-1947)

 

 

 

Enea BORTOLOTTI (1896-1942) , figlio di Ettore.

Nicolas BOURBAKI (1935-0ggi)   vai al caso Bourbaki

Corrado BROGI (1920-1999), ingegnere. Antiaccademico per indole e scelta, benché avesse egli stesso rivestito incarichi di insegnamento universitario, fu ricercatore d’assalto, poiché aggrediva ex-novo ogni problema riscoprendo e reinventadosi metodi e strumenti di lavoro in un percorso sperimentale autonomo e originale. Da segnalare è la sua invenzione di nuovi operatori funzionali fra i quali il ra che consente di esplicitare e risolvere incognite in equazioni risolvibili solo per tentativi. Negli anni ’70, quando si riaccesero discussioni sulla struttura della cupola del Brunelleschi, partecipò al dibattito in corso, pubblicando importanti studi su alcuni aspetti delle curve funicolari, in particolare delle catenarie.

Luigi BRUSOTTI (1877-1959)

 

 

 

 

Cesare BURALI FORTI (1861-1931)

 

 

 

Pietro BURGATTI (1868-1938)

 

 

 

William BURNSIDE (1852-1927)

Pasquale CALAPSO (1871-1934), si laureò a Palermo, nel 1900, con Francesco Gerbaldi (1858- 1934), di cui fu assistente per oltre un decennio. Nel 1914 divenne professore di analisi nell’Università di Messina. Si occupò di geometria differenziale e, in particolare, della deformazione delle quadriche. Fu uno dei maggiori esponenti della geometria differenziale in Italia ed i suoi lavori si sono collegati con quelli di Luigi BianchiGaston DarbouxClaude GuichardAlphonse Demoulin e Luther Eisenhart. Fin dall’età di 10 anni si dedicò alla musica e fu anche un buon pianista. Suo figlio Renato seguì la strada del padre.

Necrologio: Rend. Semin. Mat. Messina, 2, (1956-57), pp. 117-120 (Renato Calapso, il figlio).

Francesco Paolo CANTELLI (1875 -1966 ). Laureatosi in matematica a Palermo nel 1899, divenne assistente presso l’Osservatorio Astronomico di quella città. In questa posizione rimase fino al 1903, anno in cui vinse un concorso per attuario presso la Cassa Depositi e Prestiti del Ministero del Tesoro. Avendo ottenuto nel 1922 la Libera Docenza in Calcolo delle Probabilità (era la prima in Italia in tale materia) vinse, l’anno successivo, il concorso per la cattedra di Matematica finanziaria ed attuariale presso l’Istituto Superiore di Scienze Economiche di Catania. Nel 1925 ottenne il trasferimento all’Università di Napoli e nel 1931 fu chiamato all’Università di Roma, dove rimase sino al collocamento in pensione nel 1951. A parte i primi lavori dedicati, sulla scorta del suo maestro Filippo Angelitti (1856-1931), all’Astronomia dantesca, i suoi contributi scientifici concernono principalmente la teoria astratta dei Calcolo delle Probabilità: a lui si deve sostanzialmente l’idea che questo Calcolo non differisce molto dalla teoria della misura, alla maniera di Lebesgue, di certi insiemi di punti rappresentanti i vari `eventi’ di cui ci si occupa. Pure a lui dovuti sono essenzialmente il concetto di variabile casuale e quello di convergenza in probabilità (stocastica) che, pur non essendo essenzialmente diverso da quello di convergenza in misura tipico della teoria degli spazi astratti, ha mostrato la sua fecondità soprattutto nel campo probabilistico.

Altri contributi di rilievo egli diede in Matematica attuariale ed in Statistica: tra di essi va segnalato il classico lavoro dei 1914 sulle tavole di mutualità che contiene, fra l’altro, la ben nota dicotomia delle leggi di interesse in scindibili e non. Membro dell’Accademia dei Lincei come socio corrispondente dal 1947 e come socio nazionale dal 1950 (ormai settantacinquenne), fra le sue principali attività di carattere istituzionale è da ricordare l’Istituto Italiano degli Attuari, fondato nel 1929, di cui fu prima Segretario Generale e poi Presidente. Ne diresse, fino al 1958, il Giornale portandolo presto ad un alto livello scientifico. Fu anche Presidente dei Comitato per la Matematica applicata dei C.N.R. Necr.: Acc. Naz. dei Lincei, Celebrazioni Lincee, n. 39, 1970 (F. G. Tricomi).

Alfredo CAPELLI (1855-1910) allievo di Battaglini (1826-1894)(vai a)

 

 

 

Ettore CAPORALI (1855-1886), Allievo di allievo di Battaglini (1826-1894) e di De Paolis (1854-1892), suicida a 31 anni.

Robert Danil CARMICHAEL (1879-    )

 

Rudolph CARNAP (1891-1970)

 

 

 

Elie Joseph CARTAN  (1896-1951)padre di  Henri Cartan (1904-2008), figlio di Elie Joseph Cartan(1896-1951)

Guido CASTELNUOVO (1865-1952)

 

 

 

Vincenzo Giuseppe CAVALLARO (1886-1921). Matematico e fisico. E’ considerato il massimo esperto sul tema della Geometria del Triangolo.  Biografia  . Lista delle pubblicazioni.   

Necrologio     (dati inviati da Ercole Suppa)

 

Paolo CAZZANIGA (1853-1930)

Valentino CERRUTI (1850-1909) fisico e matematico

Ernesto CESARO (1859-1906)

Oscar CHISINI (1889-1967) (vai a necrologio e opere didattiche)

 

 

Corrado CIAMBERLINI (1861-1944)

 

 

Edgardo CIANI (1864-1942)

 

 

 

Michele CIPOLLA (1880-1946)

 

 

 

Annibale COMESATTI (1886-1945)

 

 

 

Alberto CONTI (1873 – 1940). Si laureò a Pisa, dove era stato normalista, nel 1895. Insegnò nelle scuole medie, da ultimo a Firenze, nel cui ambiente godeva di notevole prestigio.  Fu autore di vari testi per le scuole elementari e medie e  fondatore di “Il Bollettino di Matematiche e di Scienze Fisiche e Naturali” nel 1899 poi divenuto “Il Bollettino di Matematica”  e diventato “Archimede” dal 1949. Nell’anno 1910 fu affiancato dal prof. Luigi Tenca (1877-1960) che ne diventò l’anno successivo unico direttore sino al 1915, anno in cui fino al 1917 fu ancora diretto da Conti.                                        cfr. Antonio Salmeri,Biografia di Alberto Conti.                                                                                                      Necrologio: Bollettino Conti, (4), 1, (1940), pp. 81-84.

Luis Victor De Broglie (1882-  )

Michele  DE FRANCHIS (1875-1946)

 

 

Pasquale DEL PEZZO  di CAIANELLO (1859-1936) (vai a)

Alfonso DEL RE (1859-1921)

Riccardo DE PAOLIS (1854-1892).  Allievo di Battaglini (1826-1894), con Ettore Caporali (1855-1886), Giusep-pe Veronese (1854-1917) e Giovanni Battista Guccia (1855-1914), ha contribuito alla nascita della scuola italiana di geometria algebrica. Tra i suoi studenti, si ricordano Edgardo Ciani, Federigo Enriques (1871-1946), Mario Pieri, Giulio Lazzeri.

Federigo ENRIQUES  (1871-1946) (vai a)

per il volume II di “Questioni riguardanti le matematiche elementari(vai a)

 

Gino FANO (1871-1952)

 

 

 

John Charles FIELDS (1863-1932), creatore della Medaglia Fields .  Vedere: MEDAGLIE FIELDS (1966-1994)

Abraham FRANKEL (1891-1965). Il primo lavoro di FraMnkel ha riguardato i numeri p-adici di Hensel e la teoria degli anelli. Tuttavia egli è ampiamente conosciuto per il suo lavoro sulla teoria assiomatica degli insiemi, campo nel quale ha pubblicato la sua prima opera maggiore dal titolo (Einleitung in die Mengenlehre) nel 1919. Nel 1922 e nel 1925 ha sviluppato due tentativi di fondare la teoria degli insiemi su basi assiomatiche in grado di evitare ogni paradosso, migliorando il sistema di assiomi di Zermelo e definendo quello che ora è noto come sistema di assiomi di Zermelo-Fraenkel (ZF). Su tale assiomatica , insieme con l’assioma di scelta, si basa tutta la matematica ordinaria secondo formulazioni moderne.  ZF. Gli assiomi sono il risultato del lavoro di Thoralf Skolem del 1922, basato su lavori precedenti di Abraham Fraenkel nello stesso anno, basatia sul sistema assiomatico sviluppato da Ernst Zermelo nel 1908 (teoria degli insiemi di Zermelo).

Giovanni FRATTINI  allievo di Battaglini (1826-1894)(1852-1925)

 

 

Michele Gebbia (1854 – 1929) è stato un matematico italiano. Si laureò in ingegneria all’Università di Palermo nel 1875. I suoi lavori riguardano per lo più la sistemazione della teoria dell’elasticità riguardo le deformazioni tipiche dei corpi elastici. Fu nominato assistente alla cattedra di statica grafica, tenuta allora per incarico da Giuseppe  Albeggiani (1818 -1892 ), ordinario di calcolo presso la facoltà di scienze della stessa Università. Alla morte dell’Albeggiani gli subentrò nell’incarico di statica grafica e rinunziò all’ufficio di assistente. Ma la sua carriera accademica fu tutt’altro che rapida: fu nominato straordinario in quella disciplina soltanto il 16 ott. 1907 e ordinario dopo ancora sette anni, il 1° genn. 1914, sebbene con una lusinghiera relazione della commissione giudicatrice della promozione. Presso la facoltà di scienze tenne l’incarico di fisica matematica dal 1908 al 1925. Nel 1923, chiese il trasferimento alla cattedra di meccanica razionale presso la facoltà di scienze . Ma il trasferimento, richiesto a voti unanimi nel gennaio di quell’anno, venne prima bloccato dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, per motivi formali relativi alla non perfetta affinità fra la statica grafica e la meccanica razionale, e poi impedito da una spaccatura in seno al gruppo matematico della facoltà di scienze che avrebbe preferito appoggiare il trasferimento da Catania del molto più giovane O. Lazzarino. La spuntò alla fine, per un solo voto, vedendo così appagata quella che da un trentennio era stata la sua più ardente aspirazione. Con il 1° nov. 1929 veniva collocato a riposo e meno di due mesi dopo, a Palermo, la notte del 27 dicembre, il G. moriva.

 

Francesco GERBALDI (1858-1934). Laureatosi in matematica nel 1879 all’Università di Torino con Enrico D’Ovidio (1843-1933), di cui fu subito nominato assistente, trascorse alcuni periodi di studio a Pavia (dove conseguì la libera docenza in geometria nel 1882) e in Germania, quindi passò all’Università di Roma, fin quando, conseguito l’ordinariato nel 1890, assunse la cattedra di geometria analitica e proiettiva dell’Università di Palermo, che resse fino al 1907, quando si trasferì all’Università di Pavia, dove concluse la carriera accademica nel 1931. Si interessò principalmente di geometria e di algebra, in particolare della teoria delle forme algebriche e della geometria proiettiva, pubblicando un primo lavoro nel 1882 sulla geometria proiettiva delle coniche, i cui risultati sono stati poi riassunti in quello che sarà detto teorema di Gerbaldi. A Palermo lavorò conGiovanni Battista Guccia e Gabriele Torelli, e formò numerosi allievi  fra cui Giuseppe BagneraMichele CipollaMichele De Franchis e Renato Calapso. A Palermo, fu attivo collaboratore ed animatore del Circolo Matematico di Palermo, anche dopo il trasferimento a Pavia. Tra i tanti suoi scritti ricordiamo: Scritti matematici offerti ad Enrico D’Onofrio in occasione del suo 75º compleanno(curato con Gino Loria), F.lli Bocca Editori, Torino, 1918.

 

Giuseppe GHERARDELLI (1894-1944) – Analisi

 

 

 

Giovanni Giambelli (1879 – 1953). Si era laureato a Torino, dove fu allievo di Corrado Segre. Assistente di Geometria proiettiva e descrittiva all’Università di Genova, nel 1911 divenne per concorso professore di Geometria all’Università di Cagliari da dove passò poi a Messina, andando “fuori ruolo” nel 1949. Pubblicò, all’inizio delia carriera, alcuni promettenti lavori di Geometria algebrica ma si limitò poi prevalentemente all’attività didattica.

Giovanni  GIORGI (1871 – 1950). Fu l’ideatore del sistema di misura che porta il suo nome. A 16 anni entrò all’Università di Roma, dove fu allievo di Eugenio Beltrami e Luigi Cremona. Nel 1893 si laureò con il massimo dei voti in ingegneria civile, con una tesi sul progetto della ferrovia elettrica Napoli-Cuma. Nel 1903 ottenne la libera docenza di elettrotecnica, e nel 1908 fu dichiarato idoneo, primo ex aequo, al concorso per la cattedra di elettrotecnica a Palermo. Tenne poi il corso di fisica matematica all’Istituto Fisico dell’Università di Roma e dal 1912 al 1914 fu professore ordinario di meccanica razionale alla Scuola superiore di costruzioni aeronautiche di Roma e di analisi superiore all’Università di Roma. Fu poi ordinario di fisica matematica e di meccanica razionale a Cagliari (dal 1926 al ’29) e a Palermo (fino al ’34)

Eduard GOURSAT (1858-1936) – analista: famoso per il suo libro di Analisi, che segnò uno standard della disciplina, opera contestata dai Bourbakisti.

 

 

Giovan Battista GUCCIA (1855-1914)dei marchesi di Ganzaria  è stato un matematico italiano, fondatore nel 1884 del Circolo Matematico di Palermo. Iniziò i suoi studi universitari a Palermo, per poi spostarsi a Roma (su suggerimento dello zio Giulio Fabrizio Tomasi, Principe di Lampedusa) dove si laureò nel 1880 sotto  Luigi Cremona. Fondò nel 1885 i Rendiconti del Circolo Matematico di Palermo, che fu  una delle più prestigiose riviste matematiche, pubblicando articoli di David Hilbert, Noether e Poincaré. Nel 1894 gli fu conferita la Cattedra di geometria superiore all’Università di Palermo, incarico che mantenne fino alla morte.

Edoardo GUGINO (15 giugno 1895 – 1967). Ebbe una invalidante poliomelite infantile. Si laurea in fisica, a Palermo, nel 1919 e in ingegneria industriale nel 1923. Già nel primo anno del corso di laurea in fisica, si era messo in luce raccogliendo le lezioni che M. La Rosa dettava nell’anno accademico 1915-16. Incaricato dell’insegnamento di fisica e di chimica negli anni 1920-23, esercitò la libera professione fino al 1926, quando fu nominato assistente incaricato alla cattedra di meccanica razionale. Conseguita la libera docenza nel 1930, nel 1933 fu chiamato all’Università di Messina quale professore straordinario di meccanica razionale. L’anno successivo, grazie al trasferimento a Roma di G. Giorgi, si trasferisce sulla stessa cattedra a Palermo, dove tiene, per incarico, e fino al collocamento fuori ruolo nel 1965, anche il corso di fisica matematica. La produzione scientifica di Gugino non è ampia, ma si occupò della  ricostruzione del Circolo Matematico di Palermo. I suoi campi di ricerca furono principalmente quelli riguardanti la teoria dell’elasticità (sulla scorta della pregevole tradizione locale dovuta a M. Gebbia), la meccanica analitica e la geometria differenziale. È senz’altro alla meccanica analitica che possono ascriversi i suoi principali meriti scientifici, non sempre però esenti da critiche. Necrologio: Dizionario biografico degli italianiad vocem (P. Nastasi).

Jacques Solomon HADAMARD (1865-1963)

Godfrey Harold HARDY (1877-1947)   vedi Ramanujan (1887-1920)

Matematico britannico. Membro della Royal Society, è noto per i suoi contributi in teoria dei numeri e analisi matematica. Era chiamato “Harold” solo da pochi amici intimi, altrimenti “G.H.”. Dal 1911 collaborò con J. E. Littlewood in un ampio lavoro su analisi matematica e teoria dei numeri analitica. Si dichiarava ateo, e un omosessuale non praticante (definizione di Littlewood).

 

David HILBERT (1862-1943) (vai a minischeda)

 

 

 

Giulio LAZZERI  (1861-1935)  (vai a)

Henri LEBESGUE (1875-1941) – Analisi

 

 

 

Beppo LEVI (1875-1961)

 

 

 

Tullio LEVI-CIVITA (1873-1941)

 

 

 

Gino Loria (1862-1954),Ebreo torinese, professore di Storia delle Matematiche.

 

 

 

 

Aurelio LUGLI (1853-1896)  (vai a)

Jan LUKASIEWICZ (1878-1956)

 

 

 

Enrico MAGENES (1923-2010)

 

 

 

Roberto MARCOLONGO  (1862-1943)

 

Giusepe MARLETTA (1878-1944) – Geometria – (vai a)

 

 

 

Vittorio MARTINETTI (1859-1936). Si laureò a Pavia nel 1882. Appena 27-enne, nel  1886, fu nominato professore di geometria proiettiva e descrittiva all’Università di Messina,  dove volle poi rimanere sino al collocamento a riposo nel 1934, salvo un quinquennio (1909-’14) di “comando” a Palermo dopo il terremoto di Messina del 1908. Fu Rettore dell’Università di Messina dal 1900 al 1908 e membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Una parte dei suoi  lavori di geometria proiettiva erani sulle trasformazioni cremoniane involutorie. Si occupò della teoria delle configurazioni. Una configurazione è uno spazio geometrico (S,B) dove S è un v-insieme finito di oggetti detti punti, B è un b-insieme di parti detti blocchi e ogni blocco ha k punti e per ogni punto passano r blocchi valendo la relazione vr =kb. Un confifgurazione si denita con (vr,bk).  Martinetti si è occupato di configurazioni simmetriche (v=b).  Necrologio: Bollettino UMI, 15, (1936), p. 239 (An.).

 

Hermann  MINKOWSKI (1864-1909) (vai a) edi distanza di Minkowski e movimenti

Domenico MONTESANO (1863-1930) studia a Roma, allievo di Battaglini (1826- 1894), di Luigi Cremona, e Nicola Salvatore Dino. Fu Esponente della Scuola italiana di geometria algebrica è conosciuto per i suoi importanti contributi alla teoria delle trasformazioni cremoniane nonché per i suoi lavori sulle congruenze lineari, sui complessi bilineari di coniche, sulle superfici razionali del 5º ordine e sulle curve gobbe algebriche.

 

Robert Lee MOORE (1882-1974). Il metodo di Moore o metodo texano nell’insegna-mento della matematica consisteva nel dare agli studenti solo definizioni e enunciati dei teoremi, mentre essi stessi dovevano preparare le dimostrazioni. Indipendentemente da Hilbert ha costruito gli assiomi della Geometria. (Profilo di R. Lee_Moore) – R. Lee MOOREe, Set of metrical Hypotheses for geometry, da Internet.

David E. ZITARELLI (2001). Towering figures in American mathematics,1890-1950. Am. Math. Monthly pp. 606-635. cfr. Zitarelli The genesis of the Moore Method

 

Pia NALLI (1886-1964) (vai a)

Enrico NANNEI (1864 – 1961). Allievo della Scuola Normale di Pisa, si laurea in matematica nel  1887. Dopo la laurea, intraprende una brillante carriera di docente e di preside che lo porta a Bari, Catania, Venezia e Genova, dove conclude l’attività nel 1934. La sua attività scientifica si svolse su geometria e  teoria dei numeri, scrisse apprezzati manuali scolastici, e un corso completo (Vallardi) di geometria razionale. Continuò l’opera di Conti dirigendo il famoso Bollettino di Matematica (ceduto alla “Le Monnier” e ribattezzato Archimede nel 1949). Scrittore raffinato, fu anche autore di romanzi, novelle e commedie “per grandi e piccini”. Necrologio: Archimede, a. XIV, 1, (1962), n. 1, pp. 13-14 (U. Serra).

Amele Emmy NOETHER (1882-1935)

Ernesto PASCAL (1865-1940)

 

 

 

Giuseppe PEANO  (1858 – 1932)  (vai a)

 

 

Margherita PIAZZOLLA BELOCH (1879-1976) (vai a)

 

 

Mario PIERI (1860-1913)

Articolo su Pieri di ErikaLuciano e LiviaGiacardi

 

 

Salvatore PINCHERLE (1853-1936)   vai a profilo e opere didattiche

 

 

 

Giulio PITTARELLI (1862-1934) Geometria Descrittiva e Disegno

Henry POINCARE’  (1854-1912)(vai a)

Pilo PRADELLA (1863-1939)

Srinivasa RAMANUJAN (1887-1920)  vedi Hardy (1877-1947) 

 

 

 

Il film “L’uomo che vide l’infinito”(2015) di Matthew Brown con Dev Patel (Ramanujan) e Jeremy Irons (Hardy).

L’opera di Hardy: L’apologia di un mate-matico, narra il rapporto scientifico tra Hardy e Ramanujan.

 

 

 

 

 

Gregorio RICCI-CUBASTRO (1853-1925)

 

 

 

 

Jules Antoine RICHARD (1862-1956)  noto il paradosso do Richard

Augusto RIGHI (1850-1920) fisico

Bertrand RUSSELL (1872-1970). Logico gallese vissuto 98 anni. Scrisse i “Principia Mathematica“. Famosa l’antinomia di Russell. Famoso anche per le opere sociali e i movimenti per la pace. Circa i paradossi elaborò la teoria dei tipi e la teoria dei gradi. Famosa la sua definizione : “La matematica è quella scienza nella quale non si sa di cosa si parla e non si sa se quello che si dice sia vero o falso”.

Luigi SACCO (1883-1970) generale e crittografo. Dopo la prima guerra mondiale Sacco fu a capo dell’Officina Militare delle Trasmissioni di Roma, incarico che (col grado di Colonnello) tenne fino al 1935, anno in cui fu promosso Maggiore Generale e messo a capo del Reparto Trasmissioni nella Direzione Superiore Servizio Studi ed Esperienze del Genio. Tenente Generale dal 1939 divenne consulente del Comitato Radiolocalizzatori-Radiotelemetri nell’agosto del 1942. Congedato dall’esercito nel 1943 per raggiunti limiti di età, Sacco fu però incaricato dal governo di rappresentare l’Italia ai congressi di radio comunicazioni che si tennero dopo la fine della guerra. Fra gli altri, fu plenipotenziario italiano per le telecomunicazioni, per le radiocomunicazioni e per le radiodiffusioni ad onde corte alle Conferenze Internazionali di Atlantic City nel 1947. Nel 1946 fu nominato commissario straordinario della Fondazione Marconi; in questa veste tra il 1948 e il 1957 teneva alla radio il discorso di commemorazione di Guglielmo Marconi ogni 25 aprile (anniversario della nascita). Interessante il suo Manuale di Crittografia (1947) dall’editore Apogeo. e tradotto in inglese e reperibile come “Manual of Cryptography” ed. Aegean Park Press.

Giovanni SANSONE(1863-1949)

 

 

 

Umberto Scarpis (1861 – 1921) . Laureato a Padova nel 1884, entrò nelle scuole medie insegnando, da ultimo, al Liceo Minghetti di Bologna. Fu inoltre Libero Docente di algebra all’università, occupandosi, fra l’altro, di teoria dei numeri e dei gruppi. Fu autore di un articolo sui numeri primi nelle “Questioni riguardanti le matematiche Elementari” di Federigo  Enriques. Necrologio: Period. di Mat., (4), 2, (1922), pp. 219-220 (an.). Opere a cura dell’Osservatorio di Brera, 11 voll., Milano, Hoepli, 1929-43.

 

Thoralf SKOLEM (1887 – 1963) logico norvegese.

 

 Corrado SEGRE (1863-1924)

 

 

 

Francesco SEVERI (1879-1961) (vai a)

 

 

 

 

Antonio SIGNORINI (1901-1971), prende la cattedra di Meccanica Razionale all’espulsione di Tullio Levi-Civita, per motivi razziali.

 

 

Nicolò SPAMPINATO (1892-1971). Fu professore ordinario di Geometria a Napoli. Molto nota la sua somiglianza con Benito Mussolini . Sono tuttora in commercio i suoi ben 9 volumi di Geometroa Superiore editi dalla editrice Pironti e figli, Napoli.

Gaston TARRY (1843-1913). Matematico francese esperto di Combinatoria. Nato a Villefranche de Rouergue, Aveyron, ha studiato matematica al liceo prima di entrare nel servizio civile in Algeria. Dimostrò che non esistono due quadrati latini ortogonali di ordine 6 e che di conseguenza non esiste un piano proiettivo finito di ordine 6. 

 

 

Hugo Steinhaus (1887-1972), fondatore della scuola di Leopoli con Stefan Banach (1892-1945).

 

 

Alessandro TERRACINI (1889-1968). Nel 1924 professore  di Geometria analitica all’Università di Catania, venendo poi chiamato l’anno successivo alla medesima cattedra dell’Università di Torino, dove rimase fino al 1938, quando dovette emigrare in Argentina a causa delle persecuzioni antisemite. Nella Facoltà di Ingegneria di San Miguel de Tucumán fondò la Revista de Matemática y Física Teórica cui collaborò, tra gli ltri, Albert Einstein. Tornato in Italia nel 1948, venne nominato professore emerito nel 1962. Socio dell a Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino,  fu eletto per sei anni vice-presidente dell’UMI e per altri sei anni (1958-1963) ne fu il Presidente.

Orazio TEDONE (1870-1922).

 

 

 

Luigi TENCA (1877-1960) diresse il Bollettino di Matematica di Conti. Laureatosi a Pavia nel 1899, fu dapprima (1901-04) assistente in quella università; passò poi nelle scuole medie, giungendo infine (1936-37) alla carica di provveditore agli studi a Bergamo e poi a Pistoia. Partecipò attivamente, come ufficiale di complemento, alla guerra 1915-18, giungendo fino al grado di generale. Si occupò, fra l’altro, di storia della matematica, fino alla vigilia della tragica morte (morì a Firenze investito da un’automobile).Angelo Procissi, Necrologio di Luigi Tenca, Bollettino dell’Unione Matematica Italiana, serie 3, volume 15 (1960), n. 3, p. 466-468

Eugenio TOGLIATTI (1890-1977)

Leonida TONELLI (1885-1946) (vai a)

 

 

 

 

Paolo TORTORICI (Capannelle) . prof a L’Aquila, libro con Picone.

Pietro TORTORICI (1891-1966)

Francesco Giacomo TRICOMI (1897-1978), nato a Napoli

 

 

 

Giovanni VAILATI (1863-1909)

Giuseppe VERONESE  (1854-1917) (vai a)

 

 

Giulio VIVANTI  (1859-1949) (vai a)

Vito VOLTERRA (1860-1940)  

(vai a articolo di L.Nicotra)  

(vai a articolo di S.Coen)

 

Alfred North Whithead (1861-1947)

 

 

 

Ernest ZERMELO (1871-1953) Noto per  la teoria degli insiemi di Zermelo-Fraenkel

Hieronimis ZEUTHEN (i839-1929), matematico danese.

Giuseppe ZWIRNER (1904-1979), si laureò in matematica nell’autunno del 1928 con Angelo Tonolo a Padova. Vinse la cattedra di analisi matematica algebrica ed infinitesimale all’Università di Ferrara nel 1949, fu poi ordinario a Padova, dagli anni cinquanta agli anni settanta. La sua attività di ricerca riguardò principalmente le equazioni differenziali ordinarie e a derivate parziali. Si occupò della stesura costante di apprezzati manuali universitari, ben noti a livello nazionale, che raccolgono le sue lezioni e su cui si sono formate generazioni di studenti.

 

 

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